Milanese lancia la Triestina: «Al Riviera col massimo rispetto, ma vogliamo tre punti»


Non sarà una sfida facile, quella di domenica, nè per la Samb nè per la Triestina. Gli alabardati sono reduci da un pari stretto rimediato tra le mura amiche contro l’arcigno Vicenza che, al Menti, ha battuto 1-0 la Samb. Mauro Milanese, amministratore unico del club, intervenendo al programma “Martedì con l’Unione” ha gettato l’occhio sullo stato dei suoi, sui rimpianti dell’ultima gara e sul prossimo turno, al Riviera delle Palme.


«Domenica scorsa si è vista tanta Triestina e poco Vicenza [LEGGI QUI]: abbiamo giocato con cattiveria e concesso quasi nulla. Peccato il non aver potuto festeggiare la vittoria dopo una prestazione così positiva. Resta la consapevolezza che dopo la Ternana ci siamo noi. Chi è sceso in campo ha fatto molto bene e, addirittura Procaccio, si è messo in mostra a Pordenone e contro il Vicenza. La squadra è abbastanza completa, ma come noi ci sono altre 5-6 club. Il Monza, che nessuno si sarebbe aspettato diventare di Berlusconi, la Ternana che invece della B si ritrova in Serie C, la Feralpisalò che ha investito molto prendendo Caracciolo e Pesce oltre al grande organico che aveva e il Vicenza che è diventato di Renzo Rosso. Oltre queste c’è il Pordenone. Ma c’è anche la Triestina che fino ad ora non è stata messa sotto da nessuno. Quella di San Benedetto è una tifoseria tosta che sta molto vicino alla squadra. Non stanno facendo bene quest’anno ma in queste ultime giornate hanno trovato la quadra: contro il Pordenone un tiro innocuo ha riaperto la partita, hanno avuto un po’ di paura e si sono fatti rimontare, ma hanno vinto contro la Feralpisalò. Ci sono giocatori come Stanco, che ha fatto la Serie B con la maglia del Modena, o Rapisarda, il capitano, che è uno dei migliori della squadra. Vorranno far bene davanti al loro pubblico ma noi vogliamo riprenderci i punti persi nell’ultimo turno con un’altra grande prestazione. Veniamo da tre vittorie e un pareggio: andiamo lì con dovuto rispetto, ma assolutamente per fare tre punti. I nostri giovani, che stanno sostituendo i titolari, hanno grandi motivazioni che compensano il gap con i più esperti. Siamo pronti a qualsiasi sfida».

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