In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.
UN GRUPPO E’ PER SEMPRE
Gli anni, insieme alle mode, passano e il corso del tempo modifica la nostra società. Una naturale trasformazione che coinvolge tutti: politica, cultura, arte, moda e, ovviamente, anche la generazione che cammina su quel preciso filo temporale. La città di San Benedetto del Tronto, per esempio, oggi è completamente differente rispetto a quella di alcuni decenni fa. Quale epoca sia migliore (o la meno peggio) non sta a noi dirlo, ma una cosa è certa: chi ha vissuto la propria adolescenza tra gli anni ’70 e ’80 ha molto da raccontare. In questa moltitudine di cassetti della memoria, non può certo mancare il ricordo di una gioventù vissuta tra divertimento, amore e, purtroppo, morte.
Erano gli anni della Rotonda e dei ritrovi alla balaustra, o davanti alla sala giochi centrale, con il proprio “gruppo”: c’è chi faceva parte dei “Malament”, chi si radunava allo chalet Lazzari-Antares con i “Lords”, chi si era promesso ai “Warriors”, chi aveva giurato fedeltà ai “Police” o agli “Chic”, chi si radunava al Bacio dell’Onda come i “Bookmasters” e i “Rotunderos”, o chi proveniva dal paese vecchio come “quelli della Rocca”. Con sullo sfondo Lotta Continua, le Brigate Rosse e l’eroina, c’è chi a quei gruppi era fortemente e genuinamente affezionato: ragazzi e ragazze in sella ad una motocicletta (Cagiva, Morini, Benelli, Agusta) con indosso jeans stretti all’inguine, trasgressivi giubbetti, stivaletti Camperos ai piedi e tanta voglia di vivere la propria unica e irripetibile giovinezza.
Fonte foto: pagina Facebook “San Benedetto del Tronto come era…”
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