In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.
IL CARNEVALE SAMBENEDETTESE
Quella del Carnevale è una festa popolare che da secoli anima il territorio piceno. Offida, Castignano, Montefiore, Rotella, Ascoli Piceno – e tanti altri – sono luoghi strettamente connessi alle tradizioni carnascialesche. Ma se oggi sono loro a contendersi lo scettro di “Re del Carnevale”, in passato – soprattutto negli anni ‘50 – è la città di San Benedetto del Tronto a svolgere un ruolo di primissimo ordine. Tra le bellezze della fiorente cittadina rivierasca sfilano carri allegorici di eccelsa fattura, si organizzano concorsi a premi e si registra l’elevata partecipazione di gruppi mascherati. Viale Buozzi si trasforma in una marea umana che, inebriata dallo spirito festante e goliardico dei carri mascherati, si lascia trascinare da quel genuino divertimento.
Il Carnevale sambenedettese ritrova luce e splendore anche tra gli anni ’70 e ’90 (anche se non in modo regolare). I verdi capannoni situati nella parte nord dello stadio Fratelli Ballarin sono in continuo fermento. Il centro cittadino, il Lungomare, Viale Buozzi e Piazza Giorgini tornano a rivivere lo splendore passato: c’è chi ricorda il carro di “Arancia Meccanica”, chi quello dei “Diavoli”, chi quello dell’“Orso Polare”, chi quello dei “Ragni di Ragnola”, chi quello di “Caronte” e tantissimi altri. Da alcuni decenni, purtroppo, questa fantastica “magia carnevalesca” si è spezzata e al popolo sambenedettese non resta che vivere, ancora una volta, di splendidi ricordi.
Fonte foto: pagina Facebook “San Benedetto del Tronto come era…”


