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L’Angolo del Narrante – Il calcio con la “C” maiuscola, mister Luigi Ursini: «Il calcio vero è scomparso»

Fonte foto: https://bum.comunesbt.it/2023/10/04/gran-pavese-rossoblu-2023-premiati/

In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.

IL CALCIO CON LA “C” MAIUSCOLA, MISTER LUIGI URSINI: «IL CALCIO VERO È SCOMPARSO»

Luigi Ursini è uno degli illustri personaggi della città di San Benedetto. Un uomo di calcio che può vantare un gran numero di esperienze (a capo della storica scuola calcio “Folgore”, collaboratore della FIGC, osservatore di alcune società italiane e tanto altro), premi (Gran Pavese Rossoblù nel 2023 [FOTO], medaglia d’oro e targa in cristallo consegnate a Roma dal presidente FIGC Franco Carraro per i suoi 50 anni di attività, 1992, riconoscimento consegnato dal presidente FIGC Antonio Matarrese nel 1992) e ricordi. Raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, Luigi Ursini ci ha parlato del calcio di oggi, di ieri e di domani:

Mister, tra il calcio dei suoi tempi e quello di oggi che differenze può riscontrare?
«Detto sinceramente, il calcio dei miei tempi e quello attuale sono come il giorno e la notte. Il calcio, quello vero e genuino, è scomparso: gran parte dei personaggi che ruotano intorno a questo sport pensano solo ed esclusivamente ai soldi, trascurando l’aspetto psicologico, tecnico e fisico di un giovane calciatore».

Cosa è cambiato nel modo di allenare i ragazzi?
«Ai ragazzi non viene più insegnata la corretta postura, sia del corpo che dei piedi, da tenere in campo: la parte atletica e motoria non viene presa in considerazione. Inoltre, nel calcio di oggi è sempre più raro osservare basilari gesti tecnici come possono essere un lancio in diagonale o un tiro effettuato con il collo del piede. Grazie ai miei studi di psicologia, svolti con entusiasmo alla scuola di Coverciano, reputo fondamentale lavorare sull’aspetto mentale di un giovane calciatore».

Cosa ricorda con maggiore felicità quando ripensa alla sua straordinaria carriera da allenatore?
«Nonostante sia stato un maestro esigente, con i miei ragazzi ho sempre intrattenuto un rapporto di rispetto reciproco. Tutti, dal primo all’ultimo, mi hanno sempre voluto molto bene: questo è il più bel ricordo che porto con me. Se ho ancora voglia di allenare? Anche alla mia veneranda età non esiterei un istante ad allenare la Samb (sorride, ndr)».

FONTE FOTO: https://bum.comunesbt.it/2023/10/04/gran-pavese-rossoblu-2023-premiati/

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