In due anni dalla Promozione alla Serie D, poi il ripescaggio: storia del Castelfidardo


Il club biancoverde nella passata stagione ha partecipato per la prima volta nella sua storia al campionato di quarta serie. Dopo la retrocessione, però, il Castelfidardo è stato ripescato assieme alla Vis Pesaro…

Il sodalizio biancoverde nasce nel 1944, matricola FIGC numero 81864. Nei primi anni di vita sportiva il Castelfidardo milita per anni nei campionati regionali di Prima Categoria e Promozione. Nella stagione 2012/13 il club biancoverde approda per la prima volta nella sua storia nel campionato di Eccellenza Marche. La stagione successiva vede il Castelfidardo arrivare soltanto dietro alla Samb allenata da Andrea Mosconi. I fidardensi riescono comunque a guadagnare l’accesso in Serie D vincendo i play off di categoria: evento storico per il club e la città. Nella scorsa estate il Castelfidardo, retrocesso in Eccellenza dopo i play out, viene ripescato in quarta serie. Attualmente il presidente del club è Costantino Sarnani; allenatore della prima squadra è Ruben Dario Bolzan. Le partite interne del Castelfidardo si giocano al campo sportivo “Raffale ele partite interne si giocano  al campo sportivo di via Mancini: terreno di gioco in erba naturale, capienza di 1000 posti. La città di Castelfidardo è famosa per la produzione delle fisarmoniche e come luogo dell’importante battaglia del Risorgimento tra le truppe papaline e alleate del papa e l’esercito piemontese guidato dal generale Raffaele La Marmora. Il costo complessivo della trasferta è di 25,41€: 7,80€ di pedaggio autostradale e 17,62€ di carburante; 72 i chilometri da percorrere. Per arrivare a destinazione di deve prendere la A14 in direzione nord ed uscire al casello Loreto-Porto Recanati. Dopo circa 15 chilometri si arriva a Castelfidardo.

ADA

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