Il Parma rallenta ancora e Inzaghi se la ride: il Fano vince ed inguaia Teramo e Ancona


Le altre partite del girone B: la capolista Venezia aumenta il gap nei confronti del Parma, fermato dal Mantova. Tanti cambi nelle ultime posizioni della classifica…

Mantova – Parma 1-1
Mai guardare le quotazioni, il calcio è una questione di cuore e (spesso) fegato, come quello che rode ai crociati. Batte forte il cuore mantovano invece: Nocciolini, sullo 0 a 0, entra ad una ventina di minuti dal termine, il risultato non si sblocca, ma ci mette la firma, avanti Parma. Ma il calcio è strano e all’80’ Marchi inchioda il pari. Strascico polemico con Graziani espulso, ma poco importa al tecnico che rimarca la grande gara di sofferenza dei suoi al cospetto di un Parma blasonato ed esperto.

AlbinoLeffe – Teramo 1-0
Il Teramo confeziona la gara perfetta, in negativo: sconfitta, un tiro in porta e salvezza diretta sempre più lontana. Gli uomini di Ugolotti restano con la mente in Abruzzo mentre in quel di Bergamo gioca solo la Leffe che palleggia con gli avversari nel primo tempo per poi inchiodare Narciso al 4’ della ripresa grazie a Scrosta che realizza sugli sviluppi di un calcio di punizione. Prestazione comoda per l’AlbinoLeffe mentre il Teramo deve iniziare a temere per la salvezza.

Maceratese – Reggiana 2-1
La vittoria della grinta, quando si dice “attaccamento alla maglia”. La Rata, con un comunicato affidato all’Assocalciatori, ha confermato che nessun dipendente o tesserato percepisce remunerazione dal mese di ottobre, nonostante questo la Reggiana ha trovato pane per i suoi denti. I padroni di casa passano dopo 35' grazie a Marchetti. Ripresa che parte con un ritmo basso ma si va migliorando dal ventesimo: Contessa (RE) si fa buttare fuori dopo aver reagito ad un raccattapalle e gli ospiti trovano il pari nonostante l'inferiorità. Marchetti stende Cesarini in area, l’attaccante si presenta dal dischetto ma si lascia ipnotizzare da Forte che respinge troppo corto, Cesarini è lì e ribatte in rete, alla mezz’ora della ripresa è 1 a 1. Al 37’ pasticcio difensivo reggiano che non libera una palla dopo un calcio di punizione favorendo l’intervento di Allegretti che marca la vittoria.

Padova – Santarcangelo 2-0
In realtà il risultato poteva essere ben più rotondo, ma i “quasi” non finiscono nelle classifiche e al Padova bastano un gol a fine primo tempo e uno a prima del triplice fischio per congelare tre punti e rispedire a casa il Sant, in questa gara quasi spettatore. Dopo una serie di sfortunati tentativi dei padroni di casa, bussano gli ospiti, al 35’ con Cori. Al 45’ Dettori imbecca Altinier che infila, dopo il velo di Neto Pereira. Ripresa quasi fotocopia con una traversa per il Padova in apertura e il raddoppio su ripartenza prima del recupero, opera di De Cenco, supportato da Favalli.

Pordenone – SudTIrol 1-0
È la sconfitta che costa il posto a mister Viali e matura nei primi venti minuti grazie al gol dei padroni di casa segnato da Padovan. L’1 a 0 sta stretto ai ramarri che, nella prima frazione, falliscono anche un calcio di rigore con Arma, parato di Marcone. I biancorossi non riescono a portare grandi preoccupazioni alla porta di casa salvo una conclusione di Gliozzi nella ripresa neutralizzata da D’Arsiè.

Venezia –Modena 1-0
Altro step fondamentale verso la B: il Parma si ferma a Mantova e la vittoria in zona cesarini permette agli uomini di Inzaghi di allungare ancora. Questa sconfitta, seppur rimediata contro una corazzata, farà mangiare i gomiti a mister Capuano, tecnico esperto per la categoria e vero stratega che dei calci piazzati fa una ragione di vita. Ma “chi di calcio piazzato ferisce di calcio piazzato perisce” così, dopo una gara giocata quasi alla pari arriva la testata di Geijo al 92’ a buttare in rete un cross nato proprio da calcio di punizione dal vertice dell’area.

Forlì – Lumezzane 1-3
L’unica vittoria in trasferta di giornata se la porta a casa il Lumezzane che torna a vedere da vicino i tre punti dopo undici turni, ma solo dopo aver subito lo strapotere del Forlì. Sembra incredibile a dirsi, ma è così: il Forlì gioca bene nel primo tempo, tanto da accomodarsi sugli allori e subire, su due svarioni, la doppietta di Bacio Terracino. I padroni di casa non mollano e accorciano con Succi. Nella ripresa si vede un Forlì da accademia, talmente bello che in tribuna i tifosi di casa si stropicciano gli occhi, ma poi sono costretti a tornare sulla terra delusi ed arrabbiati per il terzo gol infilato da Marra.  

Gubbio – Ancona 3-2
Una partita non adatta ai deboli di cuore dove, nonostante i tanti discorsi extracalcistici che circolano sui dorici, si è assistito ad una prestazione degna, magari sfortunata, contro un Gubbio cinico ed organizzato, così com’è nelle corde di mister Magi. Il doppio vantaggio in apertura di Ferri Marini (con un rigore) sembra indirizzare i tre punti verso gli umbri, ma Agyei e Frediani, poco prima dell’intervallo, riportano il risultato in equilibrio Nella combattuta ripresa ci vuole uno strappo di Rinaldi, ben appostato su corner, che batte un non perfetto Anacoura.

 

Domenico del Zompo

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