Il limite invalicabile: Perina, Conson, Patti e Miceli alzano il muro


Due vittorie sono servite per riportare un po’ di sorrisi in casa Samb e, come d’abitudine, queste si trascinano dietro anche una serie di notizie positive. Tra il rigore trasformato da Esposito a Santarcangelo, procurato da Stanco, al gol degli stessi Esposito e Stanco col Renate. Una coppia devastante. Ma gli attaccanti sarebbero inutili se gli avversari passassero come lama nel burro. E allora la Samb, oltre alla ritrovata imprevedibilità offensiva, deve portare in gloria anche i membri del pacchetto arretrato.

Matteo Patti è rientrato proprio sabato scorso, prendendo il posto di un monumentale Di Pasquale (pure goleador), tornando a comporre il terzetto difensivo con Diego Conson e Mirko Miceli. Per gente che ha il compito di entrare pulito per non mettere in difficoltà i compagni, i tre sono usciti piuttosto infangati dalla piscina del Riviera delle Palme. Scivolate, tackle e interventi che, in diverse occasioni, hanno raccolto applausi degni di un gol.

Grazie a questi 180 minuti di “cleen sheet” (detto all’italiana “di porta pulita”) la Samb si è riportata in seconda posizione nella speciale classifica delle migliori difese. Sono 19 i gol subiti dai rossoblù in 25 partite. Davanti c’è quel trattore, fermato al Riviera grazie ad una prestazione che ha lambito i limiti della perfezione, chiamato Reggiana. Gli uomini di Eberini, di reti, ne hanno incassate 16, ma in 23 gare. A dar dispiacere agli avversari ci si è messo pure Pietro Perina, che si è decisamente lasciato alle spalle l’esordio tanto criticato contro il Gubbio dimostrandolo, in almeno due occasioni a Santarcangelo e nella poltiglia fangosa contro il Renate. Ad intervenire nel conto dei gol subiti sono pure Pegorin e Aridità, sempre presenti quando chiamati in causa.

Con quella gente, lì dietro, si possono dormire sonni tranquilli.

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