Il guerriero Conson: «Non temiamo il Gubbio. Giocare qui in Lega Pro è come farlo in B»


Il difensore dopo aver spianato la strada per l’eliminazione del Parma dalla corsa tricolore, punta deciso al prossimo impegno e si sbilancia sul futuro: «Voglio restare qui»…

IN GUARDIA, GUBBIO – Diego Conson, col collega Davide Salvatori, ha costruito un muro di contenimento grazie a prestazioni eccellenti. Dopo un inizio altalenante tra panchina e tribuna, ha trovato fiducia e continuità sotto la guida di Ottavio Palladini. Sull’onda lunga della prestazione di Parma, la Samb si prepara con entusiasmo alla prossima sfida con il Gubbio, squadra ostica. Il centrale non sembra temerne le insidie: «Abbiamo dimostrato di essere all’altezza e non abbiamo paura di nessuno. Dovrà essere il Gubbio ad aver paura di noi visto che viene a giocare a San Benedetto». Nella rosa eugubina ci sono calciatori del calibro di Ferri Marini, Crocetti e Alex Marini (ex difensore della Samb), Palladini ha preparato i suoi: «Personalmente non conosco gli avversari, ma il mister ci ha messo in guardia contro il loro reparto offensivo quindi dovremo prestare attenzione per tutta la gara. Cercheremo di ripetere il secondo tempo di Parma: giochiamo contro squadre di alto livello, ogni distrazione può essere fatale».

SODDISFAZIONE E RICONFERMA – Conson sempre in prima fila nei calci piazzati, ha realizzato due reti (nella regular season), tre contando quella del 2 a 1 di domenica scorsa: «Il gol di Parma è una emozione che porterò dentro per sempre: segnare al Tardini, sotto la curva dei nostri tifosi, per me che ho poco feeling con la porta, è una gioia unica». Il difensore partenopeo si prepara alla prossima stagione, rigorosamente in rossoblù: «Per il rinnovo non credo ci saranno problemi, forse qualche dettaglio da limare, ma so che sarò qui il prossimo anno: giocare in Lega Pro con la Samb è come giocare in B con qualsiasi altra squadra. A San Benedetto sto bene e non ci penserei su due volte a restare». Un occhio anche ai difficili primi giorni in riviera: «Mi aspettavo una bella stagione, forse non a questi livelli, ma pensavo si potesse fare qualcosa di buono. Quando mi è arrivata la chiamata che mi comunicava l’interessamento della Sambenedettese non ci ho pensato un attimo».

Domenico Del Zompo

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