Il Grotta torna a vincere: 2 – 1 all’Helvia Recina


GROTTAMMARE – HELVIA RECINA    2 – 1

MARCATORI: 2'pt Di Crescenzo, 4'pt Veccia, 39'st Valentini.

 

LE FORMAZIONI

GROTTAMMARE: Beni, Palandrani, Gentile, Gibbs, Di Natale, Filipponi, Travaglini, Veccia, De Panicis (13'st Morlacco), Valentini, Cameli (35'st Avellino). A disposizione: Zappasodi, Malavolta, Cappotti, Rosati, Gregori. Allenatore: Vagnoni.

HELVIA RECINA: Isidori, Cervigni (46'st Rocci), Scoccia, Stefani, Ballini, Tacconi, Romanski, Domizi, Di Crescenzo, Conforti (39'st Rapacci), Montanari (24'st Zekiri). A disposizione: Maccari, Argalia, Gianfelici, Grassi. Allenatore: Lattanzi.

ARBITRO: Francesco Bilò di Ancona (Domenella-Marinelli).

AMMONITI: Scoccia, Tacconi, Beni.

ANGOLI: 5-4.

RECUPERI: 1' – 4'.

NOTE: Spettatori: 100 circa. Allontanato al 29' il tecnico Vagnoni per proteste. .

I biancazzurri di Vagnoni (allontanato dal campo nella ripresa) rimontano lo svantaggio iniziale grazie a Veccia e Valentini e si riportano nelle prime posizioni della classifica, con 12 punti all’attivo…

GROTTAMMARE – Vittoria in rimonta del Grottammare che conquista i tre punti alle spese dell'Helvia Recina la quale era passata solo dopo due minuti. L'immediato pari di Veccia ha permesso di riequilibrare un match che poteva diventare molto complicato. Il gol vittoria a 6 minuti dal termine grazie a Valentini. La cronaca parte subito con il vantaggio ospite: al 2' Conforti serve l'ex Di Crescenzo che fa secco Beni di destro. Neanche il tempo di esultare che il Grottammare pareggia: Valentini crossa dalla destra, Gibbs fa sponda e Veccia insacca dall'area piccola. Al 5' è ancora Di Crescenzo a mettere i brividi alla difesa di casa ma il colpo di testa è impreciso. Al 35' Di Natale sbaglia il passaggio a Beni ma Gentile rimedia. Nella ripresa il Grottammare spinge sull'acceleratore e ottiene la vittoria al 39': Filipponi corre lungo la mediana e, arrivato alla trequarti, serve Valentini che si sistema il pallone sul sinistro e insacca all'angolino basso con Isidori che nulla può.

Enrico Tassotti

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