Paride Bisirri fa parte dell’HC Monteprandone da quando aveva 16 anni e dopo aver fatto tutta la trafila del settore giovanile ha esordito in prima squadra e ha giocato fino a 44. Ora ricopre il ruolo di dirigente ma anche di direttore sportivo della prima squadra oltre che di coordinatore della comunicazione della stessa. «La pallamano è nata a Monteprandone negli anni ’70 – esordisce Bisirri – e io ho iniziato a giocare quando già la società si era trasferita a San Benedetto in quanto Monteprandone non aveva un palazzetto adeguato per poi farvi ritorno nel 2005. Sono partito dalle giovanili poi ho disputato campionati di Serie C, Serie B e a San Benedetto siamo arrivati fino alla A2, riconquistata poi dopo il ritorno a Monteprandone. Alcuni dei miei compagni di squadra fanno parte della società insieme a me».
Che bilancio si può fare di questa prima parte di stagione?
«Un bilancio positivo in quanto non ci aspettavamo di stare a metà classifica in un campionato così impegnativo. Quando abbiamo vinto la Bronze sapevamo tutti che saremmo approdati in un torneo che ci avrebbe messo a dura prova. La soddisfazione è anche aver avuto un seguito di pubblico sempre crescente con intere famiglie che vengono al palazzetto ma anche sentir parlare di pallamano al di fuori dei confini comunali di Monteprandone. Questo testimonia che l’HC Monteprandone non sta crescendo solo dal lato sportivo ma anche da quello dei consensi e della visibilità e ringraziamo tutti gli sponsor che ci danno una mano.
Se devo citare alcune partite in particolare dico che abbiamo conquistato quattro punti contro Palermo e », in Sicilia, che non pensavamo di portare a casa. Probabilmente il rammarico è la sconfitta contro il Teramo, una gara che avevamo incanalato bene poi gli infortuni di un paio di ragazzi ci ha penalizzato. Debbo riconoscere comunque che il Teramo ha fatto la sua partita e a noi ci è mancata quella brillantezza che abbiamo avuto in altre gare».
Quale può essere l’obiettivo stagionale?
«L’obiettivo dichiarato dalla società ad inizio campionato è la salvezza poi, visto che abbiamo una squadra che ha dimostrato di giocarsela con tutti e magari con qualche integrazione in rosa per far fronte ai vari infortuni, lo stesso potrebbe cambiare e diventerebbe quello di toglierci qualche soddisfazione in più.
Abbiamo avuto l’infortunio di Di Girolamo che è stato un brutto colpo per noi e magari cercare di permettergli di recuperare con calma inserendo una persona di spessore, sarebbe tutto di guadagnato. Vedremo se la trattativa che abbiamo intavolato andrà a buon fine».
Da quest’anno avete deciso di partecipare al campionato di Serie B con una seconda squadra.
«La Serie B è stato un esperimento che abbiamo voluto fare da quest’ anno per far giocare i ragazzi che hanno poco spazio in prima squadra e anche quei giovani che negli anni scorsi facevano parte dell’Under 18 e Under 16. Dopo un inizio sofferto nelle ultime gare ci hanno dato grosse soddisfazioni e anche qui il bilancio non può essere che positivo.
Giocare un vero campionato ti dà quell’adrenalina e ti mette quelle responsabilità che non posso che fare bene nel processo di crescita. Il progetto è quello di creare un settore giovanile che possa portare un ricambio di giocatori nel tempo».
Il campionato di Serie A Silver ripartirà tra circa un mese con una gara casalinga.
«Si quando ricomincerà il campionato, giocheremo in casa contro Benevento che è una squadra attrezzata che lotta per salvarsi come noi ma sono sicuro che faremo bene al Colle Gioioso che è stato violato solo dal Camerano, formazione secondo me attrezzata per il salto di categoria. Gestire una sosta di due mesi non è facile ma abbiamo trovato ragazzi molto disponibili e comunque stiamo organizzando delle amichevoli per non far perdere troppo il ritmo partita».
Fonte foto: HC Monteprandone





















