Il centro sportivo “Nelson Mandela” ha ospitato, sabato, un test match di alto livello, un passaggio cruciale nel percorso di avvicinamento al prossimo, impegnativo campionato di Serie A. La Fi. Fa. Security Unione Rugby San Benedetto ha sfidato il Rugby Paese, un avversario di caratura superiore e dominatore indiscusso del durissimo girone veneto nella passata stagione. Un banco di prova severo, ma fortemente voluto dalla dirigenza per misurare le reali ambizioni del gruppo. È stata una giornata densa di segnali positivi, a cominciare dalla splendida cornice. Per la prima volta in questa preseason, le squadre hanno calcato il prato del Mandela, un campo che si è presentato in condizioni impeccabili, tirato a lucido anche perché rappresenta l’hub della visione societaria: non è solo l’arena sportiva della prima squadra, ma il cuore pulsante della comunità e dei progetti di sviluppo territoriale e sociale.
Dal punto di vista prettamente tecnico, le indicazioni emerse dal test sono state più che buone. La squadra ha gestito il campo con grande maturità e autorevolezza contro una formazione forte ed esperta. Si inizia a vedere un gruppo davvero compatto e sempre più efficace. In fase di possesso, il XV rossoblù attacca bene, mostrando fluidità e coraggio. Fisiologicamente ci sono ancora dei meccanismi da registrare, specialmente nelle spaziature in difesa, ma questi dettagli si affineranno naturalmente mano a mano che i vari giocatori rientreranno in rosa e la condizione fisica generale raggiungerà la forma ottimale.
A rendere questo sabato ancora più significativo è stata la presenza di coach Damian Cummins. Appena rientrato dal suo viaggio in Australia, l’allenatore ha potuto osservare per la prima volta dal vivo il lavoro svolto in queste settimane, valutando con soddisfazione gli evidenti progressi tecnici e atletici dei suoi ragazzi. Il presidente Edoardo Spinozzi ha voluto chiudere la giornata con un messaggio di profonda gratitudine per il lavoro “invisibile” che rende possibile questo spettacolo: «Voglio ringraziare di cuore tutto lo staff e i volontari che si prendono cura del nostro impianto con dedizione quotidiana. Se oggi abbiamo potuto giocare su un campo perfetto, il merito è del loro impegno instancabile».
Fonte foto: Unione Rugby San Benedetto
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