Fedeli: «Non voglio i sambenedettesi come avversari. Giudicatemi per il mio lavoro»


Le critiche a mezzo striscioni palesatesi negli ultimi giorni non vanno giù al numero uno di Viale dello Sport. Franco Fedeli, a VeraTv, attacca chi lo contesta e non usa mezzi termini:

«Chi mi contesta dovrebbe tornare indietro di cinque anni e ricordare com’era la Sambenedettese. Sto qui da tre anni: giudicate il mio lavoro poi ne parliamo. Non accetto critiche in merito a quello che ho fatto. Scrivono striscioni, parlando del sogno. Gli piace avere una società che naviga tra fallimenti ed Eccellenza? Non è uno sfogo, è uno modo di vedere le cose come stanno. Significa che dovranno accontentarsi di altre persone. Io non voglio essere giudicato in questa maniera quando credo di aver fatto molto bene. Ho una società pulita e senza debiti. Ma vogliamo dirla una cosa? Sono io a pagare i campi per far allenare la squadra: il comune non mi dà niente. Trovate un altro presidente più bravo di me o peggiore di me, poi vedremo. Qui ho notato che quello che conta, e lo dico in marchigiano, sono “i quatrì”. Ho preso 5mila euro di multa contro la Fermana, mille a Salò. Non vedo l’ora di finire questo campionato per poi decidere cosa fare. Non mi aspettavo un trattamento del genere e sono deluso da queste situazioni. Lasciamo stare, sembra sia tutto dovuto a questa gente. Dicessero apertamente “Non ci sei simpatico”, me ne vado e amici come prima. Domenica mi sono fatto 1200km tra Roma e Salò per seguire la squadra. Non sono uno borioso, che snobba la gente, in mezzo ai tifosi ci sono andato a posta, in mezzo a quelli bravi. Stiamo facendo un campionato al di là delle aspettative e ora abbiamo elementi importanti in rosa. Anche a me piacerebbe fare il salto di qualità, ma ci sono anche gli avversari e io non voglio avere come avversari le persone di San Benedetto».

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