Ecco Andrea Fedeli: “Ripescaggio difficile, aspetto la firma dal notaio”


Domani verrà ufficializzato il cambio al vertice della società rossoblù. Intanto il figlio di Franco Fedeli ha visitato il Riviera delle Palme e parlato con il sindaco Giovanni Gaspari…

LA VISITA DI ANDREA – La famiglia Fedeli muove i suoi primi passi a San Benedetto. A poche ore dall'incontro in cui il futuro presidente Franco Fedeli ed il suo predecessore Gianni Moneti ufficializzeranno il passaggio di proprietà del club rossoblù, Andrea (figlio del vulcanico imprenditore umbro-capitolino) ha visitato per la prima volta lo stadio Riviera delle Palme. Per lui quella in rossoblù sarà la seconda esperienza da dirigente, dopo quella vissuta al Rieti, ormai in dirittura d'arrivo. “Per ora non posso dire nulla – queste le parole di Andrea –, sono abituato a parlare quando le cose sono già fatte, perciò attendiamo la firma di domani dal notaio tra mio padre e Moneti.”

SI CAMBIA TUTTO – Il giovane Fedeli ha parlato con alcuni membri dell'attuale staff societario, tra cui il direttore sportivo Aniello Martone, che da Moneti era stato incaricato ad allestire la squadra per la prossima stagione. La posizione dell'attuale d.s. però – così come quella di mister De Patre e di gran parte del parco giocatori allestito negli ultimi giorni – è in bilico. Franco Fedeli ha fatto capire che in breve tempo ci sarà una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda la sfera tecnica del club: per il ruolo di direttore sportivo sono diversi i nomi in ballo, mentre per quello di allenatore la scelta dovrebbe ricadere quasi certamente su Loris Beoni (che dal 2014 ha allenato il Rieti dei Fedeli dopo le esperienze umbre di Gubbio e Bastia).

RIPESCAGGIO IMPROBABILE”– Prima di lasciare lo stadio e di recarsi in Comune per avere un colloquio con il sindaco Giovanni Gaspari, Fedeli junior ha anche detto la sua riguardo le possibilità di ripescaggio in Lega Pro della Samb: “Dobbiamo essere realistici, non penso che la Lega voglia abolire il contributo straordinario. Penso che il ricorso presentato da Moneti assieme a Gubbio e Forlì abbia un po' allungato i tempi, ma anche nel caso in cui dovessero abolire il contributo contestato il salto di categoria non sarebbe cosa facile: a quel punto tutti sarebbero liberi di presentare la domanda di ripescaggio e nella graduatoria la Samb non si trova tra le prime posizioni.

Daniele Bollettini

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