Difesa sempre più convincente: le pagelle dopo Lumezzane-Samb


Da Aridità a N’Tow prestazione più che positiva per il reparto arretrato. NOTA: Il voto esatto di Mancuso è 6, per un refuso di stampa nell’edizione cartacea era rimasto il 9 della scorsa settimana…

NOTA: Nell'edizione cartacea della Gazzetta a Mancuso è stato assegnato un 9 soltanto a causa di un refuso di stampa (9 era il voto che aveva ricevuto dopo Samb-Teramo). Il voto esatto di Mancuso è 6, come riportato qui sotto. Ci scusiamo con i lettori per l'errore.

ARIDITÀ 6,5

Impegnato a dare sicurezza al reparto arretrato, dopo mezz’ora di gioco risponde presente alla conclusione potente, ma centrale, di Arrigoni. Poco altro da registrare se non la costante presenza “vocale” a supporto della difesa.

DI FILIPPO 7

Al primo minuto della ripresa va in black out la difesa e Speziale ne approfitta vedendo Aridità fuori dai pali. Il numero quattro recupera immediatamente la posizione e va a coprire la porta sguarnita evitando la rete, salva capra e cavoli a pochi secondi dal gol partita di Bonomi.

MORI 7

Si prende sulle spalle l’ingrato compito di “sparecchiare” l’area di rigore cercando gli anticipi di testa e qualche lungo lancio. La prestazione del centrale va a completare quella di un quadro difensivo generale mai messo in difficoltà da un avversario impegnativo, ma evanescente sotto porta.

RADI 6,5

Lo salva il fuorigioco quando cicca malamente un lancio in profondità che spalanca la porta di Aridità a Barbuti. Indossa gli informali panni dell’illusionista quando ipnotizza Bonomo e Pasotti, che non si intendono sul suo lancio dalla trequarti e provocano il gol che vale i tre punti

N’TOW 7

Prova da incorniciare. Tante sgroppate e sovrapposizioni, un occhio anche nella fase difensiva, che non è il suo forte, e persino qualche pallone sparato con cattive maniere, fuori dall’area. Una, costante, spina nel fianco per i valgobbini.

LULLI 6,5

L’apporto dell’abruzzese si sente, ma commette qualche errore di troppo che spesso stende il tappeto rosso alle sortite avversarie. In fase offensiva si vede soprattutto nel primo tempo: il palo colpito con la bordata rasoterra al 25’ grida ancora vendetta.

BERARDOCCO 6

Non è il Berardocco a cui i tifosi si sono abituati, quello che in campo mette matita e righello e disegna precise trame di gioco. Il campo pesante e un po’ di assenza offensiva lo mettono in difficoltà. Più che giustificato il cambio con Damonte.

SABATINO 6,5

Il centrocampo rossoblù si limita, salvo qualche eccezione, a fare scudo alla retroguardia e Sabatino non si esime certo da un compito che talvolta non gli permette di dare il solito supporto offensivo. Nel complesso solita prestazione “alla Sabatino”: corsa e qualità non mancano grazie a lui.

MANCUSO 6

Resta a casa il mantello di Superman e sul difficile campo valgobbino soffre un po’ per la carenza di assist un po’ per l’attenzione di una difesa che lo pressa costantemente. Non segna, ma gli si può dare atto che, se Bonomo è diventato matto, lo si deve anche alla sua esuberanza.

SORRENTINO 6

Quando ti schierano con il solo compito di tenere palla per far salire i compagni, l’impegno si fa incombente, specie contro una difesa come quella del tecnico De Paola, arcigna e attenta. Le sportellate servono a poco: si ritrova stretto nella morsa dei centrali lombardi.

TORTOLANO 6,5

Nella prima frazione, complice forse il fatto che i suoi l’abbiano scambiato per il punto nevralgico del gioco, si vede un numero dieci percorrere la fascia come uno yo-yo. È l’unico, in campo, a dare il necessario cambio di passo sulla fascia.

DAMONTE 6

Era preventivata una sua conferma, dopo la gara contro il Teramo, invece Palladini gli preferisce Berardocco. Col suo ingresso in campo il baricentro della Samb si abbassa ulteriormente andando, praticamente, a creare un muro davanti a Radi e compagnia.

FIORETTI 6

Si crea, complice un bel pizzico fortuna con regalo di Bonomo l’azione da gol più pericolosa del secondo tempo: punta ed entra con la palla tra i piedi, salta un avversario portando il pallone sul mancino. La conclusione è debole e Pasotti blocca facile.

PEZZOTTI S.V.

Entra a gara praticamente conclusa a portare in campo un po’ di ossigeno e lucidità per affrontare il forcing avversario.

Domenico Del Zompo

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