IL PROSSIMO AVVERSARIO
di Alessio Perotti
RAVENNA F.C. 1913
È indubbiamente la società più facoltosa del girone quella ravennate, capeggiata da Ignazio Cipriani, rampollo della famosa holding di ristoranti ed alberghi di lusso diffusi in tutto il mondo. Oltretutto può onorarsi della collaborazione di un direttore sportivo, che ha fatto la storia del calcio italiano e soprattutto del Milan di Berlusconi, come Ariedo Braida. Ecco allora che nonostante si tratti di una neopromossa le ambizioni non possono mancare e così il ruolino delle ultime settimane non poteva soddisfare la dirigenza giallorossa. Le quattro sconfitte nelle ultime cinque trasferte (solo 1 punto conquistato faticosamente a Perugia in inferiorità numerica), culminate nella netta sconfitta subita al Liberati di Terni (2-0), sono costate la panchina a Marco Marchionni.
Ha lasciato l’amaro in bocca a tutto l’ambiente l’esonero di un tecnico, che lo scorso anno aveva condotto i romagnoli a vincere in Serie D sia la Coppa Italia che i play off, spalancando così le porte al ripescaggio in Serie C, e che quest’anno in particolare nel girone d’andata aveva fatto davvero molto bene con una rosa in realtà non proprio eccelsa, tenendo costantemente testa all’Arezzo. Poi la sontuosa campagna di rafforzamento invernale condotta dalla società con gli arrivi degli attaccanti Italeng (dal Sudtirol via Atalanta) e Fischnaller (dal Trapani), del trequartista ex Cagliari Viola, del laterale sinistro Bani (dal Mantova) e del portiere Poluzzi (anche lui dal Sudtirol), anziché fornire la spinta decisiva per sferrare l’assalto alla vetta, sembra paradossalmente aver destabilizzato il giocattolo di Marchionni.
Toccherà ora ad un ravennate doc come l’ex calciatore di Ascoli ed Inter Andrea Mandorlini recuperare quel Ravenna solido e cinico, capace di vincere più volte con il minimo scarto in trasferta, come era avvenuto con un gol di Luciani (ora alla Torres) all’andata proprio al Riviera, dove la Samb avrebbe senza dubbio meritato quel pareggio, che nel finale era pure arrivato con Sbaffo, salvo poi essere annullato per una presunta carica sul portiere. L’ultima volta al Benelli si giocava sempre in Serie C, ma a spalti deserti per la pandemia, nel 2020/21 e finì 1-1 con i rossoblù allenati da Zironelli in vantaggio con un penalty realizzato da Botta alla mezzora della ripresa e riacciuffati in zona Cesarini da quel Ferretti, che l’anno successivo si sarebbe accasato alla Samb in Serie D, ma senza lasciare il segno.
IL PRECEDENTE
SAMB-RAVENNA 0-1 (12/10/25)
MARCATORI: 22’pt Luciani.
SAMB (4-3-3): Orsini; Zoboletti, Zini, Pezzola, Tosi (39’st Iaiunese); M. Touré (27’st Sbaffo), Bongelli (16’st Alfieri), Candellori; Konaté, Eusepi, N. Touré (16’st Battista). A disp. Grillo, Cultraro, Chelli, Lulli, Marranzino, Vesprini, Paolini, Napolitano, Chiatante, Martins, Iaiunese, Scafetta. All. Palladini.
RAVENNA (3-5-2): Anacoura; Donati, Bianconi, Solini; Corsinelli (1’st Da Pozzo), Tenkorang, Lonardi (44’st Ilari), Rossetti, Rrapaj (34’st Falbo); Spini (22’st Zagrè), Luciani (22’st Motti). A disp. Stagni, Borra, Mandorlini, Okaka, Calandrini, Esposito, Scaringi, Sermenghi, Karim, Menegazzo. All. Marchionni.
ARBITRO: Giovanni Castellano di Nichelino (Boato-Della Mea-D’Eusanio).






















