La Corte Europea dei Diritti dell’Uomo condanna l’Italia per le indagini carenti sul caso di Luca Fanesi, il tifoso della Sambenedettese rimasto gravemente ferito dopo Vicenza-Samb del 2017.
La vicenda risale al 5 novembre 2017: al termine della partita di Serie C girone B Vicenza-Samb. Nei minuti che seguirono il fischio finale ci furono dei disordini nelle vicinanze dell’impianto veneto, con anche l’intervento della polizia: in questi scontri rimase gravemente ferito il sambenedettese Luca Fanesi.
Un forte impatto alla testa provocò frattura del cranio e un’emorragia cerebrale al tifoso della Samb, che rimase ricoverato per più di 100 giorni. Dopo diversi interventi chirurgici, Luca in questi anni è tornato a riappropriarsi della propria vita, non senza difficoltà (tra queste una grave invalidità permanente). La sua famiglia ha intrapreso una lunga battaglia legale, anche dopo l’archiviazione del procedimento da parte del Tribunale di Vicenza. Nelle ultime ore la Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha condannato l’Italia per non aver svolto un’indagine efficace sul presunto uso eccessivo della forza da parte della polizia, disponendo un risarcimento in favore della vittima.
«Dispiace il fatto che per trovare un minimo di giustizia si debba andare fuori dai confini nazionali; sin dall’inizio abbiamo avvertito un clima ostile, anziché di collaborazione» ha commentato Massimiliano Fanesi, intervistato dal TGR Marche.


