Candellori, aka Kev il Guerriero

Il suo ritorno a San Benedetto era stato fortissimamente voluto da Ottavio Palladini, che lo aveva lanciato in maglia rossoblù nella stagione di Serie D vinta nel 2015/16, proprio per bissare quella promozione alla vigilia dello scorso campionato sempre di Serie D 9 anni dopo, scelta decisamente appoggiata anche dal direttore sportivo De Angelis, che lo aveva portato prima a Notaresco e poi a Campobasso, dove anche lì ha vinto in Serie D nel 2020/21.

Mentre nella sua prima stagione con la Samb era un promettente diciannovenne, che comunque fornì il suo buon contributo con una decina di presenze condite da 2 reti (ricordiamo in particolare quella del 3-1 nel decisivo scontro diretto a Matelica), nella promozione-bis a San Benedetto, pur non segnando, è stato invece insostituibile perno di centrocampo assieme a Guadalupi, a cui spesso ha coperto le spalle nel 4-2-3-1. E il suo brutto infortunio ad inizio febbraio 2025 nella trasferta in casa della Roma City ha penalizzato non poco una Samb, priva in quel periodo anche di Eusepi, zoppicante nelle successive partite. La tenacia di Kevin Candellori, aka “Kev il Guerriero”, gli ha permesso di tornare in campo almeno negli ultimi scampoli di campionato, a promozione ormai acquisita, e nella poule scudetto.

Di conseguenza tutto l’ambiente rossoblù si era non poco impensierito quando durante la passata estate era stata in bilico la sua permanenza in Riviera, poi per fortuna confermata, assieme a quella di capitan Eusepi. Proprio loro due poi si sono rivelati i trascinatori della Samb verso una soffertissima salvezza, giunta in extremis al Benelli di Pesaro, collezionando il maggior numero di presenze (33 per Kevin, tutte dal primo minuto, le stesse da titolare di Eusepi) e di reti. Si è infatti rifatto quest’anno in materia di realizzazioni, dopo lo 0 del campionato precedente, con 4 reti, tutte importanti perché hanno sempre fruttato punti (il 2-1 a Perugia, l’1-1 in casa col Pineto, il momentaneo 2-1 a Sestri Levante col Bra e il raddoppio contro il Pontedera alla penultima giornata).

Ha goduto di maggiore licenza di inserimento in questa stagione, visto che a centrocampo si è spesso giocato a 3 e che lui ha potuto ricoprire il suo ruolo preferito di mezzala. In realtà per Kevin non si è trattata solo di quella vita da mediano, cantata dal Liga, visto che ha interpretato più mansioni, da trequartista fino a quella di terzino (come nel finale del derby di ritorno con l’Ascoli) e dovunque il suo rendimento è stato costantemente alto e prezioso, divenendo meritatamente beniamino assoluto del pubblico di casa nostra. Calciatore assolutamente di categoria in Serie C, ha anche dimostrato di possedere un piede fatato, quando sotto un cielo stellato la stella più brillante è stata la sua con quella pennellata a giro che ha portato la Samb alla vittoria sul Pontedera e a credere in una salvezza diretta, che appariva impossibile.

Emozioni, pur se di tipo diverso, che al Riviera ha regalato anche quando al termine dell’ultima giornata dello scorso campionato si è inginocchiato di fronte alla sua Greta, pronunciandole la proposta di matrimonio, quello che ora deve necessariamente continuare con la Samb, di cui è divenuto apprezzatissimo alfiere in campo e fuori.

Alessio Perotti

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