Bagno di folla per Noi Samb: “Declinata l’offerta di Moneti. Vogliamo l’intera società”


Circa 600 tifosi hanno preso parte all’assemblea pubblica indetta dall’associazione. Gaetani e Di Buò hanno parlato della trattativa intavolata con l’attuale presidente, che però ha fatto richieste ben precise…

AUDITORIUM PIENO (E CHIUSO) – Inizia con una buona mezz'ora di ritardo l'affollata assemblea dell'Associazione Noi Samb in auditorium; l'addetto comunale probabilmente non era stato avvisato dell'evento, così i circa 600 tifosi presenti hanno atteso un po' prima di sentire cosa avessero da dire i rappresentanti del supporters' trust. Una volta dentro, però, i membri del direttivo che hanno preso la parola (Fabrizio Roncarolo e Guido Barra) sono arrivati subito al dunque: “l'Associazione ha valutato attentamente l'offerta presentata da Gianni Moneti nei giorni scorsi, ma ha deciso di non accettarla perché è decisa ad acquistare il 100 per cento delle quote societarie”.

L'OFFERTA DI MONETI – Ma in cosa consisteva la proposta dell'attuale presidente della Samb? La suddivisione del club in venti quote da ventimila euro, che sarebbero state così ripartite: 1 o 2 quote a Noi Samb, 2 a Moneti (probabilmente anche assieme al dimissionario Bucci) ed il restante ad imprenditori locali che avrebbero aderito al progetto dell'Associazione. Moneti, però, ha anche fatto delle richieste tecniche ed economiche: lui avrebbe dovuto mantenere la carica di presidente e gli acquirenti gli avrebbero dovuto riconoscere un corrispettivo di 100mila euro “immediati” e 300mila da dilazionare nei prossimi tre anni nel caso in cui la società avesse chiuso la stagione con i conti in attivo (cosa alquanto difficile, come spiegato da Noi Samb, ma che Moneti pensa di poter realizzare anche con il contributo di sponsor portati da Massimo Carpino. Insomma, il presidente ha messo sul piatto un'offerta molto articolata, ma alla fine l'associazione (che ha incontrato Moneti nella mattinata di martedì) ha detto no.

GAETANI E DI BUO'A prendere la parola, poi, anche l'avvocato Paolo Gaetani ed il commercialista Mariano Di Buò, che hanno fatto il punto sulla trattativa intavolata da loro (come rappresentanti di un gruppo di imprenditori messo in piedi da Noi Samb) con Moneti. I due professionisti hanno anche spiegato qual'è l'obiettivo prefissato: “costituire una Srl con quote da 10/20 mila euro che verranno assegnate agli imprenditori e a Noi Samb”. Il numero di quote assegnate all'associazione varierebbe, naturalmente, a seconda del risultato della campagna associativa. Anche qui però c'è prima da liquidare Moneti, che in caso di cessione totale ed immediata della società ha chiesto una cifra intorno ai 300mila euro. “Una società che perde 400/500 mila euro a stagione avrebbe un valore vicino allo 0 – ha detto l'avvocato Gaetani – ma è pur vero che il prezzo lo fa sempre chi vende”.

UNA SVOLTA STORICA – Dopo l'invito ad associarsi per “riprenderci la casa dei nostri padri” (come ha detto anche inizialmente Fabrizio Roncarolo) l'assemblea è terminata. Ora, dunque, l'associazione spera di dare una svolta alla propria campagna (che ora ha raccolto soltanto un centinaio di adesioni) e di riscuotere un discreto successo anche con l'imprenditoria locale, prima di fare la propria contro-offerta a Moneti. Nel frattempo saranno da monitorare proprio le mosse del presidente (che tiene sempre aperto il discorso con i Buonocunto). “Siamo ad un bivio: o entriamo o molliamo tutto” ha detto Barra prima della chiusura.

Daniele Bollettini

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