Arzignano-Samb 1-1: Grandolfo segna, ma arriva solo un altro pareggio. LA CRONACA


ARZIGNANO VALCHIAMPO-SAMB 1-1

MARCATORI: 35’pt Bigolin, 12’st Grandolfo

ARZIGNANO (5-3-2): Tosi; Tazza, Bonalumi, Pasqualoni, Bigolin, Barzaghi (25’st Lo Porto); Calcagni (25’st Perretta), Maldonado, Pattarello (1’st Balestrero); Heatley (25’st Rocco), Piccioni (43’st Cais). A disp. Faccioli, Amatori, Belestrero, Hoxha. All. Colombo.

SAMB (4-3-3): Massolo; Biondi, Miceli (9’st Rapisarda), Di Pasquale, Gemignani; Rocchi (9’st Volpicelli), Gelonese, Frediani; Orlando (39’st Trillò), Grandolfo, Di Massimo (9’st Piredda). A disp. Fusco, Vento, Bove, Carillo, Garofalo, Malandruccolo, Panaioli. All. Montero.

ARBITRO: Pascarella di Nocera Inferiore (Croce-Ferraioli).

AMMONITI: 38’pt Di Massimo, 25’st Tazza.

ANGOLI: 4-10.

RECUPERI: 2’-4’.

NOTE: Cielo coperto, temperatura mite e vento leggero al Romeo Menti. Terreno di gioco che presenta alcune zone fangose. Arzignano in completo gialloazzurro, Samb con la classica divisa rossoblù. Presenti 76 tifosi provenienti da San Benedetto.


VICENZA (VI) – Diverse sono le novità di formazione presentate da mister Montero costretto a fare i conti, tra infortuni e squalifiche, con diverse defezioni. C’è Massolo tra i pali, torna Gemignani, ma a destra manca capitan Rapisarda, non al top della condizione dopo aver saltato alcuni allenamenti in settimana. Al suo posto Jack Biondi che non avrà la stessa spinta, ma certamente non fa mancare supporto sull’esterno. Gelonese veste l’insolito ruolo di regista alle spalle di Di Massimo, Orlando e Grandolfo. Dopo le prime schermaglie che hanno visto la Samb conquistare tre corner nei primi 6’ escono fuori le prime individualità. Da una parte l’ex Piccioni, bravo nelle ripartenze dei compagni a creare grattacapi alla retroguardia rossoblù, dall’altra Grandolfo abile al 10’ ad inventarsi una girata, spalle alla porta e dal limite dell’area, che impegna Tosi, attento. Le squadre sono particolarmente guardinghe dal momento che i padroni di casa, coinquilini con il Vicenza al Menti, davanti al proprio pubblico non hanno mai vinto. Nella parte centrale della frazione la Samb aumenta i giri. Arriva un corner che si incarica di battere Di Massimo, su tutti svetta imperioso Miceli che colpisce bene di testa, Tosi però non ha problemi e blocca. Accenna una reazione l’Arzignano che tuttavia non riesce a coinvolgere nell’azione l’estremo difensore rivierasco Massolo, relegato per lo più a lavori di ordinaria amministrazione. Alla mezz’ora va in rete Grandolfo, con un bel colpo di testa, ma Pascarella annulla per una carica. Stranezze del calcio. La formazione di Colombo guadagna un angolo al 35’, batte Tazza e in mischia trova la deviazione di Bigolin sulla quale Massolo non può nulla. Un peccato, dal momento che a riprova della buona prestazione complessiva dei ragazzi di Montero, anche Di Pasquale aveva sfiorato la rete fallendo il tap in a porta sguarnita, pochi istanti prima. Soliti rimpianti dovuti al poco cinismo, negli spogliatoi si va con l’1-0 gialloazzurro. Inizio in sordina dei secondi 45’ per i rossoblù che manifestano qualche problema nella gestione del possesso. Dopo una buona occasione finalizzata da Di Massimo, il cui mancino fa la barba al palo di Tosi, Montero rivoluziona i suoi buttando nella mischia Rapisarda, Piredda e Volpicelli. La freschezza dei nuovi entrati fa la differenza e al 12’ arriva il pari. Piredda sfonda in area, dribbla un avversario e va alla conclusione, Grandolfo arriva sulla sfera con la punta del piede e agevola il percorso alle spalle di Tosi: 1-1 e prima marcatura in rossoblù per l’ex Vis Pesaro. Ad onor del vero non ha dimostrato grande brillantezza la Samb, che tuttavia mette in evidenza una buona organizzazione specie nel settore del centrocampo dove il lavoro del trio Frediani, Piredda e Gelonese, favorisce e non poco quello dei colleghi di difesa. Provano ad imbastire qualcosa gli ospiti e lo fanno bene a ridosso della mezz’ora dove provano a sfruttare i piazzati, tallone d’Achille nelle ultime uscite. Le soluzioni mettono nel mirino il settore tra il dischetto del rigore e l’area piccola, dove orbita Grandolfo, sfortunato. Clamoroso quanto sciupato da Volpicelli dopo lo scambio largo tra Gelonese e Rapisarda. Il numero 10, in conclusione aerea, colpisce Tosi in uscita disperata. Il finale di gara vede Orlando e soci costantemente presenti nella metà campo avversaria. Dopo 4’ di recupero arriva il triplice fischio: col peso delle occasioni non sfruttate sarà un po’ più duro il viaggio verso San Benedetto per una squadra che, dopo l’exploit di Trieste, ha perso la sua identità.


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