Aridità salva la Samb: a Santarcangelo arriva un altro pareggio


SANTARCANGELO – SAMB 0-0

LE FORMAZIONI
SANTARCANGELO (3-5-2):
Nardi; Carlini, Paramatti, Sirignano; Posocco, Ungaro, Dalla Bona, Valentini, Rossi; Merini (al 30’st Cesaretti), Cori. A disposizione: Gallinetta, Santini, Ronchi, Mancini, Urso, Gulli, Alonzi, Maiorana, Gazzotti. Allenatore: Michele Marcolini.
SAMB (4-3-3): Aridità; Di Filippo, Radi, Mori, N’Tow; Sabatino, Berardocco (al 42’st Damonte), Lulli; Mancuso, Fioretti (al 46’st Tortolano), Di Massimo (al 14’st Sorrentino). A disposizione: Pegorin, Di Pasquale, Tortolano, Pezzotti, Zappacosta, Doua Bi, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.
ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (De Palma-Pizzi).
AMMONITI: 12’pt Lulli, 45’ Mori, 8’st Valentini, 12’st Di Filippo, 37’st Radi
ANGOLI: 3-4.
RECUPERI: 2’-3’
NOTE: Temperatura fredda e clima umido. Terreno di gioco in buone condizioni. Santarcangelo in completo gialloblù, Samb in tenuta da trasferta: divisa bianca con innesti rossoblù.

Primo 0-0 stagionale per la truppa di Palladini, che in terra romagnola sciupa un paio di occasioni ma deve ringraziare il portiere ex Lanciano, provvidenziale in più occasioni e para-rigori…

SANTARCANGELO – SAMB 0-0
 

SANTARCANGELO (3-5-2): Nardi; Carlini, Paramatti, Sirignano; Posocco, Ungaro, Dalla Bona, Valentini, Rossi; Merini (al 30’st Cesaretti), Cori. A disposizione: Gallinetta, Santini, Ronchi, Mancini, Urso, Gulli, Alonzi, Maiorana, Gazzotti. Allenatore: Michele Marcolini.

SAMB (4-3-3): Aridità; Di Filippo, Radi, Mori, N’Tow; Sabatino, Berardocco (al 42’st Damonte), Lulli; Mancuso, Fioretti (al 46’st Tortolano), Di Massimo (al 14’st Sorrentino). A disposizione: Pegorin, Di Pasquale, Tortolano, Pezzotti, Zappacosta, Doua Bi, Candellori, Tavanti, Mattia, Vallocchia. Allenatore: Ottavio Palladini.

ARBITRO: Luca Massimi di Termoli (De Palma-Pizzi).

Ottavio Palladini non mantiene le promesse fatte nella vigilia del match e in attacco, l’unica sorpresa è Di Massimo sull’out mancino. Stessa fascia, zona difensiva, c’è N’Tow al posto di Pezzotti. Come già anticipato Marcolini opta per il solito 3-5-2 reinventando la difesa col giovane Paramatti al centro e Carlini a destra. Nonostante il freddo, reso pungente dalla nebbia che aleggia sul Mazzola di Santarcangelo, le due squadre iniziano a darsi battaglia già dalle battute iniziali del match e i colpi si susseguono con un acuto di Cori per i padroni di casa nei primi dieci minuti, decisamente il calciatore più pericoloso nelle folate offensive. La Samb risponde svegliandosi alla mezz’ora, dopo qualche folata sterile orchestrata da Fioretti, quando Lulli scalda il piede sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Di Massimo. La conclusione dell’ex Catania si spegne, di pochissimo sul fondo. Al 40’ l’azione più pericolosa dei padroni di casa nasce dai piedi di Daniele Dalla Bona: calcio di punizione dall’esterno mancino dell’ex Modena che pesca un Merini abbandonato a se stesso in area prova la botta, ma viene murato da Aridità. La Samb rischia troppo specie nell’ultimo minuto di recupero quando Ungaro si prende l’impegno di battere un calcio di punizione dal limite dell’area vicino al vertice destro. Il colpo del centrocampista è preciso e ben indirizzato, ma Aridità, ancora una volta, si supera deviando in angolo. Un primo tempo non brillante, quello della Samb, che ha subito le manovre di un avversario organizzato, ma non certo irresistibile. Replay del primo tempo con i gialloblù che cercano di chiudere la Samb nella propria metà campo, guadagnando pure due calci d’angolo. I rossoblù però non ci stanno e dopo dieci minuti si accende Di Massimo che si invola in area e serve con un buon filtrante arretrato per l’accorrente Luca Lulli, il suo destro volante viene ribattuto dalla difesa, ma arriva subito Berardocco che propone la botta mancina, suo marchio di fabbrica. Il pallone sibila sul palo sinistro di Nardi che ringrazia la dea bendata: se fosse stato indirizzato verso lo specchio, il portiere avrebbe raccolto la sfera dal sacco. Al 19’ Mancuso si invola a destra ed entra in area, il rasoterra è preciso per Sabatino che, in corsa, chiude sul fondo. Samb pericolosissima in questo frangente di gioco, favorita forse dall’ingresso di Sorrentino, quindi, dal maggior peso offensivo. Il possesso della Samb crea più di una preoccupazione a Sirignano e soci e ogni tentativo è un brivido sulla schiena dei gialloblù. Prima della mezz’ora è il moto d’orgoglio dei padroni di casa a spingere gli ospiti negli ultimi trenta metri, ma la fase offensiva è sterile ed impatta contro Mori e Radi. Clamoroso al 32’ quando Massimi assegna al Sant un calcio di rigore. Azione di uscita della difesa rossoblù con Sabatino che fa per calciare via il cuoio, ma subisce il contrasto di Cesaretti che il direttore di gara vede come fallo commesso dal centrocampista, calcio di rigore che va a battere Dalla Bona, buono a farsi ipnotizzare da Aridità. Fasi estremamente confuse del gioco che, dopo tre minuti di recupero va a spegnersi sullo 0 a 0. Ancora un pari per la Samb, il terzo di fila, che adesso dovrà tornare alla vittoria nell’impegno casalingo contro l’Ancona.

Domenico Del Zompo

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