Andrea Fedeli sbotta contro l’entourage di Reginaldo: «Lui una vittima, come la Samb»


Il brasiliano non è stato tesserato e la società ora vuole vederci chiaro sull’intera vicenda. Il direttore generale: «Avremo un colloquio con lui e soprattutto col suo entourage»…

THE END – Titoli di coda sulla questione Reginaldo. Arrivati alla fine di marzo si ha ormai la certezza: il brasiliano non potrà essere tesserato dalla Samb, almeno per il momento. A commentare la situazione in giornata è stato il direttore generale della Samb Andrea Fedeli: «dispiace a tutti: il giocatore si era integrato in modo impeccabile. Parleremo con lui e il suo entourage e valuteremo cosa fare. Ora si aprono due scenari: in un caso può restare e diventare comunitario entro la prossima stagione, nell'altro può scegliere di cercare una federazione che non gli imponga lo status. Personalmente spero che resti per quello che ha dato nello spogliatoio e fuori dal campo. Reginaldo, per la Samb, è stato comunque importante. In Lega Pro sarà obbligato ad avere cittadinanza italiana perché non sono previsti giocatori extracomunitari».

SITUAZIONE DA CHIARIRE – Non finisce qui Andrea Fedeli: «Domenica il presidente parlerà con l'entourage del ragazzo, che è una vittima tanto quanto la Samb. Reginaldo deve trarre le sue conclusioni magari non ascoltando “ 'sti due fenomeni”. – Riferendosi a chi ne curava gli interessi – Chi si è occupato di lui ha sempre ostentato sicurezza, non avremmo mai pensato ad un epilogo simile. Quando abbiamo capito come stavano veramente le cose era già troppo tardi. – Raggirata anche la Samb, quindi, per colpa di chi? – Se fosse arrivato prima del 31 dicembre sarebbe stato tesserato come extracomunitario, la Samb avrebbe vinto il campionato con Reginaldo che sarebbe diventato automaticamente comunitario. Un procuratore che gestisce un giocatore così importante, queste cose, deve saperle».

Domenico Del Zompo

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