Samb-Forlì 2-2, COMMENTO: Con un centravanti in più si può sognare

SAMB-FORLÌ 2-2, LA CRONACA
BOSCAGLIA: «DOPO IL VANTAGGIO ABBIAMO SMESSO DI GIOCARE»

Alla fine di una bella partita giocata a viso aperto, come almeno ad inizio campionato è sacrosanto, almeno la Samb è riuscita ad evitare che il Forlì sbancasse per la terza volta consecutiva il Riviera delle Palme per 2-1, come gli era già riuscito alla terza giornata un anno fa e nella stagione sempre di Serie C 2016/17. Piacevole in particolare il primo tempo con continui ribaltamenti di fronte: più tecnica la Samb, più dinamico il Forlì con lo scattante Macrì e due ottime punte quali Petrelli, gravemente infortunatosi proprio nella gara di ritorno al Morgagni vinta 2-0 dalla Samb di D’Alesio, e uno dei giovani più promettenti e monitorati della categoria quale Coveri.

Decisivi, comunque, a favore degli ospiti due episodi, sempre più determinanti nel calcio di oggi: un errato retropassaggio difensivo di Perrotta sull’1-1 e il bel gol annullato a Marranzino causa FVS, con cui si è passati, quasi fossero porte girevoli, in un battibaleno dal 2-1 all’1-2 maturato proprio sulla punizione fischiata a favore dei romagnoli a seguito di un’opinabile revisione (sanzionato un fallo di mano avvenuto ben prima dell’azione del possibile 2-1). È così finito nel mirino del numeroso pubblico (circa 6800 spettatori), che ha spinto Candellori e compagni sino al termine, il direttore di gara Zago, che curiosamente aveva arbitrato proprio l’ultima partita al Riviera della scorsa stagione, quella volta vinta col Pontedera 2-1. È stata una Samb arrembante quella di una ripresa più sporca rispetto alla prima frazione, che, dopo il 2-2 raggiunto con un chirurgico fendente di Tunjov, alla fine ha provato anche a ribaltarla.

Merito pure di Boscaglia, che nei minuti conclusivi ha proposto un più aggressivo 4-3-3, mostrando che con le frecce a disposizione del proprio arco è vero che il 3-5-2 sarà il modulo di base, quello sposato nello sprint che ha portato ad un’insperata salvezza diretta quattro mesi fa e che in Serie C si è sempre rivelato produttivo, ma che variazioni sul tema saranno pure senz’altro possibili. A livello tecnico e di circolazione della palla si è già visto quasi più in questa partita che in tutte le gare disputate un anno fa al Riviera, dove si è toccato il fondo storico di 10 sconfitte in 18 incontri (ed è aleggiato lo spettro, per fortuna dissolto, di ripartire con un nuovo scivolone). E per Tunjov si trattava dei primi minuti giocati, dopo essere stato fermo per noie muscolari praticamente per tutto il precampionato, mentre il neoacquisto Machin deve ancora essere integrato pienamente nel gruppo e per questo non è stato convocato per l’esordio.

Fanno sicuramente ben sperare i gol dei centrocampisti (interessante prospetto quello dell’ex primavera Parma Plicco), mentre davanti, al di là di uno Sgarbi a tratti incontenibile e messosi in mostra come assist-man, qualcosa manca ancora: completando, nella decina di giorni ancora a disposizione, il finora encomiabile calciomercato fin qui svolto con quel centravanti da tempo inseguito, questa Samb “fisica” e capace di fare calcio potrebbe veramente dire la sua nella B2 che è questo girone B. Se lo scorso può essere etichettato come “anno zero” nel professionismo, questa stagione dovrà essere quella della consacrazione a livelli che appartengono di diritto alla storia rossoblù.

Alessio Perotti

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