Duccio Bini, classe 2007, di professione fa il portiere e indossa la casacca dell’HC Monteprandone da pochi mesi. Cresciuto nella squadra del suo paese, Massa Marittima, ha scelto di trasferirsi nel piceno dopo l’esperienza al Campus Italia dove ha conosciuto Wasim Khouaja.
«Ho iniziato a giocare a pallamano all’età di 6 anni col Massa Marittima, mia città natale in provincia di Grosseto, dove gli sport prevalenti sono il calcio e, appunto, la pallamano. Appena entrato in campo mi sono messo in porta e da lì non mi sono mosso.
Ho giocato “in casa” fino all’anno scorso quando sono stato chiamato dal Campus Italia facendo la prima esperienza fuori. Ho scelto Monteprandone perché Khouaja ha fatto il mio nome e io l’ho vista come una opportunità di crescita personale. Qui mi ricorda molto casa e poi siamo una vera famiglia. Mi trovo benissimo con i compagni e la squadra è giovane. Sono stato accolto alla grande».
Come reputi il vostro campionato fino ad ora?
«Io ho disputato già la Serie A silver lo scorso anno col Campus Italia e penso che il livello si sia un po’ abbassato anche perché c’è stato un allargamento delle squadre e si nota maggiormente la differenza tra le più forti e le più deboli. Per quanto riguarda noi posso dire che il bilancio è positivo anche perché stiamo rispettando ciò che ci ha chiesto la società ossia una salvezza tranquilla. Ora il nostro obiettivo è quello di vincere tutte le partite che ci restano e vedere se si può puntare anche a qualcosa in più come i playoff»
Dal punto di vista personale come giudichi il tuo campionato?
«Io cerco di fare massimo e sono soddisfatto di quello che sto facendo anche se a me preme più che si raggiunga il risultato di squadra».
Il prossimo impegno vi vede opposti alla capolista Romagna
«Sì all’andata hanno dimostrato di essere molto forti e di essere una delle favorite alla vittoria del campionato ma credo che, come le altre, faranno molta fatica a giocare al Colle Gioioso».
Fonte foto: HC Monteprandone






















