SAMB-GUBBIO 0-0
SAMB (4-2-3-1): Orsini; Pezzola, Dalmazzi, Zini; Zoboletti, Bongelli (18’st Touré), Piccoli, Tosi (48’st Lulli); Candellori; Konaté (11’st Lonardo), Eusepi (48’st Sbaffo). A disp. Cultraro, Ponzanetti, Chelli, Vesprini, Napolitano, Iaiunese. All. D’Alesio.
GUBBIO (3-5-2): Krapikas; Bruscagnin, Baroncelli (17’st Fazzi), Di Bitono; Podda, Rosaia, Carraro, Costa (17’st Hraiech), Zallu (30’st Murru); Tommasini (30’st La Mantia), Ghirardello (36’st Di Massimo). A disp. Bagnolini, Tomasella, Tentardini, Conti, Niang, Djankpata. All. Di Carlo.
ARBITRO: Fabrizio Pacella di Roma 2 (De Luca-Storgato-D’Eusanio-Di Carlo).
AMMONITI: 26’pt Baroncelli, 10’st Zini, 15’st Bongelli, 29’st Candellori.
ESPULSO: 35’st componente panchina Gubbio.
ANGOLI: 8-2.
FUORIGIOCO: 0-6.
CHIAMATE FVS: 2-1.
RECUPERO: 1’-6’.
NOTE: Samb in maglia rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu. Gubbio in completo bianco con inserti rossoblù. Terreno di gioco in discrete condizioni; temperature rigide intorno ai 4°. Spettatori presenti 4343 di cui 44 provenienti da Gubbio.
La Samb delude e porta a dodici la già lunga serie di partite senza ottenere un successo: al Riviera delle Palme termina 0-0 la sfida contro il malconcio Gubbio (non vince da nove partite). Un risultato giusto, soprattutto in virtù di un pessimo primo tempo disputato dagli uomini di mister D’Alesio. Una partita povera di emozioni, fatta eccezione per il nuovo esordio in maglia rossoblù di Lonardo. Una classifica sempre più allarmante, se non fosse che nonostante una serie negativa di risultati la porta dei playout resti ancora chiusa.
La Samb, orfana dell’infortunato Marranzino e con diverse assenze in rosa legate al calciomercato in uscita, mostra il peggio di sé nel corso di un primo tempo giocato con paura e idee offuscate. Konaté, confermato nel reparto offensivo in coppia con Eusepi, appare spento e demotivato; Bongelli, nonostante qualche coraggiosa sortita offensiva (tiro dal limite debole e centrale), si rende protagonista di diversi errori in disimpegno; Pezzola e Zoboletti faticano ad impostare. Una traballante nave che riesce a mantenere la rotta solo grazie al carisma del guerriero Candellori, la caparbietà del suo capitano Eusepi e la generosità di un Dalmazzi che, verso la fine dei primi quarantacinque minuti, cerca di sorprendere Krapikas con una conclusione imprecisa dal centro dell’area piccola. Dall’altra parte, il Gubbio di mister Di Carlo si mostra pimpante ad inizio gara, ma i pericoli dalle parti di Orsini, tornato a vestire la maglia da titolare dopo oltre due mesi (ultima apparizione in Samb-Guidonia dello scorso 2 novembre), non sono degni di nota: l’unico vero pericolo di marca eugubina porta la firma di Tommasini, autore di un bel tiro dalla distanza che obbliga l’estremo rossoblù alla respinta in tuffo.
Il secondo tempo prende il via con la Samb che cerca di offendere il Gubbio con una bella azione diretta da Bongelli e conclusa da Eusepi: la retroguardia umbra fa buona copertura e allontana la minaccia. D’Alesio decide di mettere un punto sulla deludente prestazione di Konaté: dentro Lonardo. La punta classe 2005, arrivata in prestito dall’Atalanta, torna a calcare il prato del Riviera delle Palme con la maglia rossoblù dopo 371 giorni dalla sua ultima apparizione (Samb-Atletico Ascoli 4-0 del 5 gennaio 2025). Un cambio fruttifero: dopo pochissimi secondo dal suo ingresso in campo, il “cobra” rossoblù riceve palla in profondità da Eusepi e, una volta giunto al cospetto di Krapikas, si lascia ipnotizzare dall’estremo ospite. Il match si anima. Lonardo chiede e trova il sostegno della curva Nord Massimo Cioffi. La FVS sale sul palcoscenico: prima il Gubbio interpella la tecnologia per approfondire un fallo di Zini, poi la Samb per una presunta trattenuta in area di rigore di Fazzi su Eusepi; in entrambi i casi l’arbitro non muta la propria iniziale decisione. D’Alesio tenta la carta Sbaffo, ma il vaso superiore della clessidra si è svuotato e il triplice fischio sancisce il settimo pareggio nelle ultime dodici sfide. La vittoria continua a mancare dal 4 ottobre scorso e la zona playout resta troppo vicina. Il tempo per ripartire c’è, ma servono risposte concrete dal calciomercato (il direttore sportivo Stefano De Angelis è stato contestato dalla curva al termine della partita) e, soprattutto, dal campo: a Forlì non sarà semplice, ma la Samb ha un urgente bisogno di ossigeno.
TUTTE LE NOTIZIE DELLA GAZZETTA





















