SAMB-TORRES 1-2
MARCATORI: 11’pt Sorrentino, 13’st (rigore) Eusepi, 22’st Zanandrea.
SAMB (4-3-3): Orsini; Zoboletti (23’st Pezzola), Zini, Dalmazzi, Tosi (1’st Konaté); Candellori, Lulli (1’st Alfieri), Piccoli; Stoppa (34’st Marranzino), Lonardo (1’st Eusepi), Parigini. A disp. Cultraro, Ponzanetti, Chelli, Bongelli, Chiatante, Touré, Martins, Lepri. All. Mancinelli.
TORRES (3-4-2-1): Zaccagno; Baldi (28’st Idda), Antonelli, Nunziatini (19’st Giorico); Sala, Masala (33’st Lunghi), Mastinu (19’st Zanandrea), Liviero; Sorrentino, Di Stefano; Luciani (19’st Zecca). A disp. Marano, Brentan, Diakite, Bonin, Dumani, Fabriani. All. Greco.
ARBITRO: Simone Gauzolino di Torino (Nigri, Spatrisano, Ursini, Esposito).
AMMONITI: 35’st Luciani, 42’pt Zini, 13’st Eusepi, 27’st Piccoli, 49’st Idda.
ANGOLI: 3-3.
FUORIGIOCO: 4-4.
CHIAMATE FVS: 1-1.
RECUPERO: 0’-5’.
NOTE: Samb in maglia rossoblù, calzettoni e pantaloncini blu; Torres in completo bianco con inserti rossoblù. Terreno di gioco in ottime condizioni. Cielo nuvoloso, temperatura di 10°C. Spettatori presenti 4.123 di cui 146 provenienti da Sassari.
“Mayday, Mayday, Mayday!”, in casa Samb è allarme rosso. Dopo la dura lezione subita in quel di Alessandria, la reazione attesa non è arrivata: al Riviera delle Palme passa la Torres che, dopo essersi fatta rimontare la rete di Sorrentino dal gol di Eusepi su calcio di rigore, si riporta avanti con la rete di Zanandrea. I rivieraschi provano a strappare almeno un punto, ma lo sconforto e le scarse energie (soprattutto mentali) non gli permettono di fare breccia nelle solide mura isolane.
Se la volontà manifesta era quella di ripartire dal secondo tempo di Alessandria, la realtà dei fatti è ben differente. Sin dai primi minuti della gara, infatti, è chiaro che ad avere il pallino del gioco è una Torres frizzante, coraggiosa e in splendida forma sia fisica che mentale. Dopo pochi minuti, Sorrentino ridicolizza Tosi e costringe Orsini al primo importante intervento. I rivieraschi provano a reagire, ma la pochezza offensiva è evidente e il disordine difensivo sempre più dilagante: all’11’, Sorrentino raccoglie un assist dalla destra di Di Stefano e, complice l’errato posizionamento tra i pali di Orsini, appoggia facilmente in rete la sfera. La rabbiosa reazione della Samb non tarda ad arrivare, ma la sfortuna e la scarsa cattiveria in area creano un mix letale: da un cross basso di Parigini, schierato dall’inizio nel tridente offensivo del 4-3-3 disegnato da Mancinelli, Zoboletti, in campo al posto di Lepri, raccoglie e rispedisce al centro dell’area un pallone teso che Stoppa, nel tentativo di prolungarne la traiettoria, spedisce sulla parte alta della traversa. Una fioca fiammella che, poco più tardi, viene sovrastata dall’impetuosità degli uomini di Greco: dal solito versante destro, piomba in area un cross che Sorrentino intercetta di testa costringendo Orsini a compiere un super e salvifico intervento. Dopo aver assistito all’ennesima dormita della retroguardia sambenedettese, Candellori e Parigini decidono di mettersi in proprio: il primo suona la carica con una conclusione dai venticinque metri che Zaccagno devia in corner, il secondo si rende protagonista di una vigorosa, ma infruttuosa, incursione in area. Due sporadiche emozioni che non frenano la corsa e la grinta dei sardi. Superata la mezz’ora di gara, la disorientata e farraginosa linea difensiva costringe l’estremo rossoblù ad un personale duello con Il funambolico Sorrentino. Un assedio costante che non lascia respirare una Samb in enorme affanno. Tra i mugugni e i fischi del Riviera, si conclude un primo tempo a senso unico.
La ripresa si apre con la rivoluzione di Mancinelli: passaggio al 4-2-3-1 con Eusepi, Konaté e Alfieri al posto del desaparecido Lonardo (prima titolarità dal suo ritorno a San Benedetto), Tosi e Lulli. Scelte azzeccate. Scossa arrivata. Dopo un convincente e tambureggiante assedio all’area sarda, Piccoli conquista un rigore andando a calciare un pallone sul braccio di Masala: l’arbitro non ha dubbi e, anche dopo una revisione al monitor, convalida il penalty. Sul dischetto si presenta Eusepi che, al 12’, batte Zaccagno e, dopo quasi tre mesi di straziante silenzio (Samb-Pineto 1-1), torna a far esplodere di gioia il caldissimo Riviera. Il pareggio raggiunto e la brillantezza magicamente ritrovata, permettono alla Samb di ripresentarsi dalle parti di Zaccagno, ma il tiro di Konaté termina di poco al lato. Greco inserisce forze fresche e, al 22’, è proprio il neoentrato Zanandrea a riportare in vantaggio gli ospiti: dagli sviluppi di una punizione calciato in area da Liviero, Konaté e Piccoli perdono contatto con Zanandrea che, appostato sul secondo palo, trafigge Orsini con un deciso colpo di testa. Una doccia fredda e improvvisa che spegne la promettente enfasi dei primi venti minuti. La musica non cambia e, fatta eccezione per un gol di Parigini annullato allo scadere per evidente fuorigioco, il triplice fischio annuncia la resa. L’ennesima caduta casalinga allarga il baratro. Si salvi chi può!






















