Samb, Massi: «Stiamo rischiando, ma il campionato non è finito». L’intervento del presidente

SAMB, VIA MANCINELLI E IL D.S. DE ANGELIS: IL NUOVO ALLENATORE È BOSCAGLIA

A poche ore dall’ennesimo ribaltone in casa Samb (QUI), il presidente Vittorio Massi è tornato a parlare e lo ha fatto nel corso della trasmissione Ritmo di Samb, in onda martedì sera su Vera Tv. Di seguito riportiamo le dichiarazioni del presidente rossoblù.

VITTORIO MASSI (pres. Samb, intervenuto a Vera TV): «Nessuno si aspettava questa situazione, ma se la classifica è questa dobbiamo prenderne atto; ci vorrebbe uno stregone per toglierci un po’ di sfortuna, soprattutto al Riviera. In ogni caso, sono sempre più convinto che la rosa della Samb non ha ancora espresso il suo vero valore. In questo momento dobbiamo cercare di riportare la nave in porto, anche se le onde fanno paura. C’è grande sofferenza e, dal punto di vista umano e personale, oggi per me è stata una giornata di lacrime e sudore: la decisione, presa di comune accordo, di interrompere il rapporto lavorativo con Stefano De Angelis è figlia di una situazione complicata, vissuta in una piazza difficile. Prima o poi nel calcio ci si lascia, anche se Stefano resta per me un grande uomo e un grande amico (ha detto commuovendosi Massi, ndr); mi ha ferito comunicargli questa decisione, ma purtroppo il calcio è anche questo. In Serie C non basta la buona volontà, ma serve assumersi le proprie responsabilità e quella di interrompere l’avventura con De Angelis è stata una scelta esclusivamente mia. Oggi ho deciso di prendere in mano la situazione completamente in prima persona e queste sono state le mie scelte. Boscaglia? Mi è stato consigliato, ma non dirò mai da chi. Col mister ci ho parlato al telefono e, oltre ad avermi confessato che si sarebbe aspettato prima la chiamata della Samb, mi ha detto che ci crede, che già conosce alcuni giocatori e che ha rifiutato altre società; forse sarà lui lo stregone di cui abbiamo bisogno (sorridendo, ndr). È un allenatore siciliano come mia moglie: in questo momento sono innamorato di una siciliana e spero di innamorarmi di questo nuovo allenatore. Ad Alessandria mi sono vergognato, perché si è trattata di una di quelle partite che non avrei mai voluto vedere. Ieri (lunedì, ndr) ho parlato con la squadra e ho detto loro che da adesso in poi voglio vedere un gruppo che lotta fino all’ultimo secondo».

VITTORIO MASSI (pres. Samb, intervenuto a Vera TV): «Nuovo direttore sportivo? In questo momento conta solamente a giocare a calcio. Chi entra nella Samb deve conquistare la nostra piena fiducia; non è semplice, perché già da ora sono convinto che molti direttori sportivi mi stiano chiamando. Per quanto riguarda Palladini, posso dire che tutti gli siamo grati ma il calcio non sa aspettare e, in quel momento della stagione culminato con la sconfitta in coppa col Brescia, la via migliore da intraprendere era quella di separarsi. Se mi sono pentito? Ho sempre pensato che Palladini potesse diventare uomo importante nella società, di raccordo anche per la parte tecnica: è una persona che stimo e con cui sono rimasto amico. Lui mi ha sempre detto che questa piazza è difficile e che conviverci è complicato per tutti, soprattutto nei momenti difficili. Con Mancinelli ho sostenuto una delle telefonate più brutte della mia vita: ha tutte le ragioni dalla sua parte, perché non ha avuto il tempo di mettersi in mostra come si deve; è un ragazzo d’oro, ma è capitato in momento difficile che non gli ha giovato. La Samb sta rischiando tanto, ma il campionato non è finito e non dobbiamo fasciarci la testa prima della fine. Stiamo navigando in onde alte e pericolose, ma ora bisogna rimetterci a lavoro e pensare solamente al calcio giocato. Gli arbitri hanno fatto una riunione dove hanno analizzato il gol annullato a Parigini nei secondi finali di Samb-Torres e il nostro referente ci ha detto che in quel caso il guardalinee non dovrebbe mai alzare la bandierina per non mettere in difficoltà il direttore di gara. Senza errori arbitrali e con un pizzico di fortuna in più questa squadra, che ribadisco a mio avviso è molto più forte di quanto abbia dimostrato finora, forse staremmo vivendo una situazione migliore, ma la classifica è questa e gli alibi non servono a nulla. La mia frase “abbiamo uno squadrone” è scaturita dall’estasi dovuta al roboante successo casalingo con la Juventus Next Gen, ma non ho rimpianti e accetto l’ironia dei tifosi. Eusepi? È il nostro capitano e, insieme a me, è quello che soffre più di tutti questa situazione: lui è il trascinatore di questa squadra e il gol di domenica scorsa ne è una testimonianza. Dobbiamo ripartire dalla sua grinta».

VITTORIO MASSI (pres. Samb, intervenuto a Vera TV): «La mancata comunicazione del numero di abbonati? Non li abbiamo dichiarati perché ho deciso, vedendo quello succedeva a pochi chilometri di distanza, di non gareggiare con nessuno. Il nostro incasso con gli abbonati è positivo, ma quando verrà l’Ascoli, i cui abbonamenti costavano venti euro, guadagnerà più di noi rispetto a quando la Samb ha giocato allo stadio Del Duca. Togliere la Giornata Rossoblù per il derby con l’Ascoli? È già stata comunicata e ora non si può cambiare anche col gestore del servizio biglietti, ma proveremo ad abbassare al minimo possibile (dovrebbe essere intorno ai 3 euro per quelli di Curva) il prezzo dei biglietti. Non condivido la scelta di vietare la trasferta di Ravenna: se loro sono venuti da noi non vedo perché non si possa andare a casa loro; i disordini capitati in tribuna e in sala stampa al termine della partita, anche tra il sottoscritto e il direttore Braida, non possono essere le motivazioni per vietare una bellissima trasferta ai nostri tifosi. I lavori al Ciarrocchi non sono iniziati forse solo perché mi chiamo Vittorio Massi: in questi anni non ho ricevuto un centesimo dal Comune e, nonostante quell’impianto stia cadendo a pezzi, nessuno si è mosso o ci ha dato la possibilità di muoverci, a differenza di quanto avvenuto in passato con altri presidenti. Stesso discorso per il Riviera delle Palme. Settore giovanile? Ce lo invidiano tutti e oggi avere una struttura del genere in una zona “periferica” di San Benedetto è molto bello e importante. Il rapporto con i tifosi è vero e passionale: quello che è successo nei mesi scorsi al Ciarrocchi è acqua passata».

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