Samb, Massi: «Ho preso in mano la situazione. Spero che Boscaglia sia lo stregone di cui abbiamo bisogno»

SAMB, VIA MARCO MANCINELLI E IL D.S. STEFANO DE ANGELIS: IL NUOVO ALLENATORE È BOSCAGLIA

«Nessuno si aspettava questa situazione, ma se la classifica è questa dobbiamo prenderne atto; ci vorrebbe uno stregone per toglierci un po’ di sfortuna, soprattutto al Riviera. In ogni caso, sono sempre più convinto che la rosa della Samb non ha ancora espresso il suo vero valore. In questo momento dobbiamo cercare di riportare la nave in porto, anche se le onde fanno paura».

Sono queste le prime parole di Vittorio Massi nella serata che conclude una giornata segnata dagli ennesimi cambiamenti in casa Samb: l’esonero di mister Marco Mancinelli, l’interruzione del rapporto col direttore sportivo Stefano De Angelis e l’arrivo sulla panchina della prima squadra di Roberto Boscaglia. Massi ne ha parlato nel corso del programma Ritmo di Samb di Vera TV.

«C’è grande sofferenza e, dal punto di vista umano e personale, oggi per me è stata una giornata di lacrime e sudore: la decisione, presa di comune accordo, di interrompere il rapporto lavorativo con Stefano De Angelis è figlia di una situazione complicata, vissuta in una piazza difficile. Prima o poi nel calcio ci si lascia, anche se Stefano resta per me un grande uomo e un grande amico (ha detto commuovendosi Massi, ndr); mi ha ferito comunicargli questa decisione, ma purtroppo il calcio è anche questo. In Serie C non basta la buona volontà, ma serve assumersi le proprie responsabilità e quella di interrompere l’avventura con De Angelis è stata una scelta esclusivamente mia. Oggi ho deciso di prendere in mano la situazione completamente in prima persona e queste sono state le mie scelte. Boscaglia? Mi è stato consigliato, ma non dirò mai da chi. Col mister ci ho parlato al telefono e, oltre ad avermi confessato che si sarebbe aspettato prima la chiamata della Samb, mi ha detto che ci crede, che già conosce alcuni giocatori e che ha rifiutato altre società; forse sarà lui lo stregone di cui abbiamo bisogno (sorridendo, ndr). È un allenatore siciliano come mia moglie: in questo momento sono innamorato di una siciliana e spero di innamorarmi di questo nuovo allenatore. Ad Alessandria mi sono vergognato, perché si è trattata di una di quelle partite che non avrei mai voluto vedere. Ieri (lunedì, ndr) ho parlato con la squadra e ho detto loro che da adesso in poi voglio vedere un gruppo che lotta fino all’ultimo secondo».

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