SAMB-LIVORNO 0-0
SAMB (4-2-3-1): Cultraro; Zini, Pezzola, Dalmazzi, Piccoli; Alfieri (35’st Maspero), Touré; Konaté, Stoppa, Pargini (27’st Semprini); Eusepi (27’st Marranzino). A disp. Orsini, Ponzanetti, Chelli, Lulli, Bongelli, Tosi, Zoboletti, Chiatante, Martins, Lonardo, Scafetta. All. Boscaglia.
LIVORNO (4-3-1-2): Seghetti; Ghezzi (36’st Mawete), Noce, Camporese, Haveri; Luperini (20’st Panaioli), Odjer, Bonassi (20’st Marchesi); Peralta (36’st Biondi); Dionisi, Malagrida (20’st Vayrynen). A disp. Tani, Ciobanu, Gentile, Biondi, Marinari, Tosto, Baldi, Mawete. All. Venturato.
ARBITRO: Maksym Frasynyak di Gallarate (Marchese-Mastrosimone-Renzi-Di Carlo).
AMMONITI: 22’pt Bonassi, 31’pt Eusepi, 31’st Alfieri, 38’st Semprini, 40’st Odjer, 42’st Mawete.
ANGOLI: 4-2.
FUORIGIOCO: 1-1.
CHIAMATE FVS: 0-1.
RECUPERO: 1’-6’.
NOTE: Samb in maglia rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu; Livorno in completo bianco. Terreno di gioco in buone condizioni. Cielo sereno con temperature intorno ai 13°. 4.332 spettatori presenti.
La Samb mostra incoraggianti segnali di ripresa contro un Livorno aggressivo e mai pericoloso, ma deve rimandare ancora una volta il ritorno al successo casalingo: al Riviera finisce 0-0. Mister Boscaglia conquista il primo punto della sua avventura rossoblù e, a tre giorni dall’atteso derby casalingo con l’Ascoli, restituisce un briciolo di carica ed entusiasmo ad una piazza delusa e in cerca di riscatto.
Mister Boscaglia conferma il modulo (4-2-3-1) e gli stessi undici scesi in campo in quel di Ravenna, ad eccezione dei due squalificati Candellori e Lepri. Al posto del primo si rivede tra i titolari Alfieri, mentre in luogo del secondo c’è il ritorno dal primo minuto di Pezzola. Inizialmente in panchina Semprini e Maspero, innesti dell’ultima ora portati a termine dal nuovo direttore sportivo Andrea Mussi. Il Livorno di Venturato, privo dello squalificato Hamlili e degli infortunati Di Carmine e Falasco, risponde con un 4-3-1-2 affidato all’esperienza di Dionisi. I rossoblù, alla ricerca di un successo casalingo che manca da ben cinque mesi, partono subito forte grazie ad ottimi spunti di Stoppa, Parigini e Dalmazzi. Gli amaranto, reduci da cinque vittorie nelle ultime sette gare, subiscono l’iniziale euforia dei padroni di casa, senza però scomporsi. L’aggressività di Odjer e Bonassi surriscaldano gli animi in campo, ma le emozioni stentano ad arrivare e l’abbrivio rossoblù si affievolisce lentamente. Ma scoccata la mezz’ora di gioco è la Samb ad infiammare la contesa: prima con un impreciso tiro a giro di Parigini, poi con un debole colpo di testa di Eusepi dal centro dell’area piccola. Due azioni, ben avviate da Stoppa, che restituiscono entusiasmo e coraggio ai ragazzi di mister Boscaglia. La carica è quella giusta, ma Seghetti decide di mettersi in mostra andando a neutralizzare un preciso piazzato di Parigini. Un boato strozzato in gola. Eusepi ci riprova qualche secondo più tardi con un impreciso colpo di testa, ma il primo tempo va in archivio con il risultato in perfetto equilibrio.
L’intervento della FVS inaugura il secondo tempo: Touré rischia l’intervento su Peralta che cade in area lamentando un fallo, ma il direttore di gara – richiamato alla FVS dalla panchina amaranto – non ravvede alcuna infrazione. La Samb risponde con un tiro di Konaté e, minuto dopo minuto, prende sempre più consapevolezza del fatto che è possibile ferire questo Livorno. Ma a mancare è la solita precisione sottoporta: Stoppa e Parigini ingranano la marcia giusta, ma le loro lodevoli azioni individuali terminano lontane dallo specchio della porta. L’undici rossoblù, claudicante per un presunto affaticamento muscolare, lascia il campo per fare spazio all’ultimo arrivato Semprini. Dentro anche Marranzino al posto di Eusepi. Al 35’, dopo una bellissima azione individuale dello stesso sette rossoblù conclusasi con un tiro violento ma impreciso, Boscaglia inserisce anche l’altro nuovo volto Maspero. Le forze fresche restituiscono linfa vitale alla Samb che, al 40’, fallisce una clamorosa occasione con Konaté: Marranzino serve in area l’ala rossoblù che, libero da stringenti marcature avversarie, lascia partire un tiro strozzato e sgangherato. Il Livorno è alle corde, ma la Samb non ha più la forza di rendersi pericolosa e, dopo sei minuti di extra time, arriva il triplice fischio del direttore di gara. Dopo quattro sconfitte consecutive, la Samb torna a muovere la classifica. L’ottima prestazione lascia intravedere l’uscita dal profondo tunnel, ma la risalita resta ancora lunga e tortuosa: mercoledì sera al Riviera arriva l’Ascoli.
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