Samb, lettera aperta di Vittorio Massi: «Se non sei gradito è saggio farsi da parte. Valuteremo»

Una lunga lettera aperta, in cui parte dagli inizi al Porto d’Ascoli alle ultime vicissitudini – dentro e fuori dal campo – della Samb. Questo il documento di Vittorio Massi, diffuso dalla Samb alla stampa. Lo riportiamo integralmente di seguito.


È evidente a tutti che la Sambenedettese attraversa da diverso tempo un periodo di difficoltà sportiva. Ma per amore di chiarezza ci tengo a tornare indietro e ripercorrere la mia storia con la Sambendettese. Da sempre cittadino sambenedettese di Porto D’Ascoli, e tifoso, con la famiglia, della Sambendettese. Dedico con un gruppo di volenterosi il mio tempo e il mio denaro al Porto D’Ascoli seguendo la difficile trafila dalla Prima Categoria alla Promozione in Serie D. Correva l’anno 2021 e l’Amministrazione era quella del Sindaco Piunti.

Nessun riconoscimento ad un piccolo ma importante quartiere della città per questo inaspettato risultato, ottenuto con risorse scarse, con il quale si faceva il grande salto in Serie D. Niente targhe né premiazioni, neanche un Gran Pavese che non si nega a nessuno. Silenzio, doveroso silenzio perché la Samb di Renzi non si iscriveva in Serie C e retrocedeva in Serie D dopo un’estate infernale. Mi sono ritrovato improvvisamente nello stesso campionato della mitica Samb con il mio piccolo PDA fatto di tante persone, famiglie e ragazzi e il campo Ciarrocchi sul quale sono stati investiti tanto tempo e risorse private.

Il campionato di Serie D non si poteva disputare al Ciarrochhi e abbiamo chiesto la disponibilità del Riviera delle Palme pena l’esclusione dal campionato. La disponibilità è stata data alla scadenza ultima per gentile concessione. È stato un onore entrare al Riviera delle Palme ed indimenticabili le partite con la Samb ma è sempre stato chiaro che il PDA doveva stare rispettosamente un passo indietro rispetto alla Samb, cosa che l’amministrazione Spazzafumo succeduta a Piunti ha sottolineato in ogni occasione e il PDA ha eseguito.

Improvvisamente mio fratello e io fummo chiamati dal Sindaco Spazzafumo nelle famose serate estive a casa mia a sostenere le sorti della Samb e altrettanto velocemente dimenticati fino a quando il Presidente Gravina non ha spiegato al Sindaco Spazzafumo che senza l’aiuto della squadra del Porto D’Ascoli non si poteva fare nulla. Il Sindaco si ripresentò per tentare di salvare la squadra cittadina e nacque così San Benedetto Calcio cambiando denominazione al Porto D’Ascoli che nel frattempo era rimasta in Serie D con le sole forze della famiglia Massi.

Fu un’estate bellissima che culminò con il cambio di nome del 10 agosto in U.S. Sambenedettese e la presentazione della squadra all’ex bocciofila il 25 agosto 2023 che non dimenticherò mai. L’emozione di un popolo che rinasce: il popolo rossoblù. Il primo campionato fu di prova, il secondo la promozione in Serie C. La nostra festa resterà nella storia.

Nel frattempo difficoltà e veleni, nessun sostegno dall’amministrazione né economico né burocratico: solo ostacoli. Sembrava quasi che tutti gli ostacoli che non erano stati opposti ai vari Serafino, Renzi ecc ecc li avessero messi da parte per la famiglia Massi che si era permessa di crederci e ci era anche riuscita con il solo appoggio della tifoseria e degli stessi sponsor che ogni anno sono presenti e collaborativi. Tutti a dare consigli, tutti a proporre figli, nipoti, allenatori, direttori sportivi e soluzioni. Tutti a chiedere chiarezza sui conti e spiegazioni. I bilanci sono pubblici e soggetti a revisione. Le scelte sono discrezionali talvolta sbagliate ma queste scelte hanno portato la sambenedettese sino a qui con questa famiglia.

Non abbiamo chiesto né cinque né dieci milioni a nessuno, abbiamo chiesto aiuto e sostegno oltre a quello che già ci danno i nostri sponsor nessuno escluso che non finiremo mai di ringraziare, perché da soli io e mio fratello non ce la possiamo fare. Chi ha partecipato alla riunione della scorsa settimana potrà dirvi con chiarezza che il presidente è pronto a farsi indietro e a lasciare spazio ad una nuova governance. Non c’è l’idea di comandare con i soldi degli altri. Questo ha scatenato insulti e mancanza di rispetto ingiustificato nei nostri confronti e delle nostre famiglie.

La famiglia Massi non ha fatto affari con la Samb, non questo Presidente degli altri non so. Io so che abbiamo presentato un progetto per il campo sportivo Ciarrocchi a seguito di una convenzione firmata dalla precedente amministrazione per dare una solida base al settore giovanile che non ha campi dove giocare perché per troppi anni lo sport, almeno il calcio, in questa città è stato abbandonato e ancora attendo l’approvazione del progetto. La delibera del credito sportivo ottenuta rapidamente e ad un tasso agevolato scade tra 2 giorni in attesa dell’approvazione del progetto. È di tutta evidenza che il settore giovanile è il futuro della prima squadra e un vanto per la città ma ormai l’impianto è indecente e non sufficiente.

E pertanto la Sambenedettese ha partecipato al bando del campo Merlini solo ed esclusivamente perché ha bisogno di strutture. Gli orari destinati alla Samb negli anni scorsi non sono sufficienti perché la Samb è una squadra professionista e così i suoi giovani che fanno trasferte continue e allenamenti quasi ogni giorno. Non c’è prepotenza né arroganza solo necessità. E veniamo al bando del Merlini, sin dal giorno 8 settembre i professionisti che assistono la Sambenendettese hanno avuto difficoltà con il portale su cui presentare l’offerta perché il portale non consentiva un rialzo superiore ad euro 1000, circostanza comunicata agli uffici competenti. Alla fine, il 10 settembre prima data di scadenza prorogata è stata inviata l’offerta di mille euro perché l’anomalia non era stata ancora risolta ma non era a quella data possibile fare un’offerta superiore.

I nostri legali valuteranno l’opportunità di procedere con un ricorso nel frattempo condivido a pieno le considerazioni del Sindaco Mozzoni: vince chi risponde ai parametri, sicuramente l’offerta economica non era delle migliori data la situazione anomala, gli altri parametri non saprei. Non vince il merito ma il rispetto delle regole.

Singolare è l’atteggiamento generale. Se la Samb fosse stata di un Serafino qualunque si sarebbe gridato allo scandalo e al sabotaggio, oggi si invoca la correttezza e si butta fango sulla famiglia Massi. Nemo profeta in patria! È saggio farsi da parte farsi da parte se non sei gradito. Valuteremo la soluzione migliore per le nostre famiglie e per la Samb.

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