FILIPPO D’ALESIO (all. Samb): «Candellori, Zini e Marranzino hanno accusato dei risentimenti muscolari in settimana e, per questo motivo, insieme allo staff abbiamo deciso di non rischiarli dall’inizio. Abbiamo fatto una brutta partita, soprattutto il primo tempo. Il Latina avrebbe meritato qualcosa di più, ma questa è la prima partita in casa in cui la Samb ha subito un solo gol: abbiamo concesso tanti cross, ma siamo stati compatti. La Samb ha delle difficoltà e questo è evidente, ma i quattro punti in due partite devono essere visti come qualcosa di positivo e come una strada su cui continuare a camminare. Ci sarà da lavorare tantissimo e la disponibilità dei ragazzi è davvero incredibile. Dopo il gol subito, ci siamo fatti trascinare dalla quella che era la “volontà” dello stadio, mentre la mia richiesta era quella di avere più equilibrio e non spingerci troppo per poi scoprirci. Al di là della brutta prestazione, voglio prendermi quel qualcosa di positivo che abbiamo dimostrato: chiedo scusa per la brutta gara, ma voglio vedere il bicchiere mezzo pieno. In questo momento dobbiamo fare punti, poi per essere “belli” ci sarà tempo.
Perché ho preferito Magnaghi a Stabile dal primo minuto? Qualche volta dobbiamo essere più diretti: Magnaghi ha corso tanto e possiede una fisicità che ci permette di alzarci; Stabile deve crescere tanto, anche se ha grandi qualità. Il Latina è stato più abile nei recuperi, sia sulle seconde palle che quando abbiamo commesso errori; al contrario, noi abbiamo spesso restituito con facilità il possesso all’avversario: sono però contento di aver visto una squadra ordinata sulle palle preventive, pur avendo concesso troppi cross. Nessuna giustificazione alla brutta prestazione, ma posso prendere molti spunti per lavorare e migliorare. Tunjov? È un giocatore che ha una qualità impressionante e, in questo momento, ci offre la possibilità di tenere maggiormente il possesso della sfera: sono sicuro che quando entrerà in forma sarà in grado darci una mano importante.
La natura di Plicco è quella di un centrocampista e, dovendo sostituire Kevin, ho optato per questa scelta tattica: è un 2007 e, anche se può certamente fare meglio, ha messo grande impegno. Per la voglia di fare c’è il rischio di strafare e il “fattore casa” può sicuramente incidere sotto questo punto di vista: sappiamo di dover cambiare la rotta qui al Riviera, ma sono sicuro che quel momento arriverà molto presto. Zini è entrato bene in campo, offrendoci spinta e grinta. Per come si è messa la partita e dopo le difficoltà del primo tempo, i ragazzi nel secondo tempo hanno disputato una partita intelligente e, per certi versi, anche sporca, ma questo ci ha permesso di portare a casa un punto che ci teniamo stretto. Dobbiamo lavorare fruttando al meglio il poco tempo a disposizione: sabato arriva una gara importante che non possiamo assolutamente sbagliare»
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