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Ravenna, storia e curiosità: dagli anni di Serie B all’esonero di Magi


Il fondatore del Ravenna è Angelo Fabbri, che di ritorno da un viaggio in Svizzera portò con sé un pallone di cuoio e fece conoscere il gioco del calcio in terra ravennate. L’esordio del Ravenna in un campionato FIGC arriva nel 1920/21, in un torneo di Promozione. I colori sociali del club sono il giallo ed il rosso. Nel corso della sua storia il club romagnolo ha disputato 7 campionati di Serie B e 49 di terza serie. Due i fallimenti, avvenuti entrambi in periodo recente: il primo nel 2002, il secondo nel 2012. Attualmente presidente giallorosso è Alessandro Brunelli; allenatore della prima squadra è Leonardo Colucci, che ha appena preso il posto dell’esonerato Beppe Magi (sulla panchina della Samb nella prima parte della stagione 2018/19). Le partite interne del Ravenna si giocano allo stadio Bruno Benelli (sindaco sotto il cui mandato fu costruito l’impianto): terreno di gioco in erba naturale, capienza di 12.020 spettatori. L’ultimo precedente tra Samb e Ravenna risale alla scorsa stagione di Serie C girone B.

IL PRECEDENTE

SAMB-RAVENNA 1-2

MARCATORI: 4’pt Miceli, 40’pt Nocciolini, 28’st Mokulu

SAMB (4-3-3): Massolo; Rapisarda, Biondi, Miceli, Gemignani; Gelonese (16’st Cenciarelli), Angiulli, Frediani (23’st Orlando); Volpicelli (23’st Grandolfo), Cernigoi, Di Massimo. A disp. Fusco, Vento, Trillò, Piredda, Carillo, Rocchi, Di Pasquale, Malandruccolo, Panaioli. All. Montero.

RAVENNA (3-5-2): Cincilla; Ronchi (11’st Nigretti), Caidi, Cauz; Zambataro, D’Eramo, Papa, Shaka Mawuli, Martorelli (1’st Grassini), Mokulu (38’st Raffini), Nocciolini. A disp. Spurio, Gavioli, Selleri, Mustaccolo, Giovinco, Lora. All. Foschi.

ARBITRO: Bordin di Bassano (Ceolin-Torresan).


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