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Porto d’Ascoli, Alfonsi: «Chi ci pensava a novembre, ma il bello deve ancora venire»

di Gian Marco Calvaresi

In casa Porto d’Ascoli ci si avvia alla settimana più infuocata della stagione, con la squadra che si prepara ad affrontare i play off che possono valere lo storico accesso in Serie D. Ecco dunque le parole dell’allenatore, Sante Alfonsi, protagonista della grande cavalcata dei biancoazzurri, sulla stagione vissuta e sulle sfide che attendono il Porto d’Ascoli.

Mister, giunti a questo punto, è già bello così o il bello deve ancora venire?
«Sicuramente è già bello così, perché abbiamo raggiunto il migliore risultato della storia del Porto d’Ascoli ed ora ci giochiamo l’accesso alla Serie D, e ovviamente tutti noi speriamo che il bello debba ancora venire, per concludere questa stagione con una grande festa».
Riavvolgendo il nastro, hai raccolto la squadra penultima a Novembre: ti saresti mai aspettato questo epilogo?
«Assolutamente no. Il mio primo obiettivo era riuscire ad uscire quanto prima dai bassifondi della classifica, e devo fare i complimenti ai ragazzi perché hanno lavorato benissimo rendendo possibile tutto ciò. Con le vittorie abbiamo acquisito fiducia e la stagione è andata sempre in crescendo; personalmente sono soddisfattissimo, raggiungere questo traguardo con una squadra e una società come il Porto d’Ascoli, che è come una grande famiglia, andava oltre le mie più rosee aspettative».
Qual è stato il miglior momento della stagione?
«Credo che questa parte finale sia stata da incorniciare, con le vittorie in campionato su Montegiorgio e Atletico Gallo, il secondo posto, e siamo stati in corsa per il campionato fino alla fine. Il momento più bello fin’ora però è la vittoria nel play off regionale, è stata una bellissima giornata, molto emozionante per me».
Invece il più grande rammarico? La finale persa col Camerano o quei tre punti dal Montegiorgio in campionato?
«Per quanto riguarda il campionato ti dico di no, perché non abbiamo mai avuto il coltello dalla parte del manico: il Montegiorgio è stato al comando per tutta la stagione ed ha vinto con merito, noi abbiamo fatto il massimo recuperando circa quindici punti. La coppa invece è un grande rammarico, perché siamo scesi in campo con l’atteggiamento sbagliato e abbiamo perso. Mi piace pensare però che quella sconfitta ci sia servita da lezione per disputare un grande girone di ritorno».
Hai parlato con la società del futuro?
«No, non ancora. Al momento siamo tutti concentrati su questa doppia sfida che ci attende, e quando la stagione sarà finita ci siederemo a un tavolo con la società e faremo tutte le valutazioni necessarie».
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