PINETO-SAMB 0-0
PINETO (4-3-2-1): Tonti; Baggi, Serbouti (37’st Postiglione), Giannini, Borsoi (18’st Viero); Germinario, Lombardi (18’st Kraja), Schirone (45’st Biggi); Pellegrino, D’Andrea; Ghigliotti (37’st Marrancone). A disp. Marone, Verna, Ienco, Amadio, Nebuloso, Di Lazzaro. All. Tisci.
SAMB (3-5-2): Cultraro; Pezzola, Lepri, Dalmazzi; Zini, Touré (47’st Maspero), Bongelli (1’st Alfieri), Candellori, Piccoli; Eusepi, Semprini (30’st Stoppa). A disp. Orsini, Dell’Oglio, Chelli, Lulli, Marranzino, Zoboletti, Chiatante, Martins, Lonardo. All. Boscaglia.
ARBITRO: Michele Pasculli di Como (Marucci-Mallimaci-Aldi-Scipione).
AMMONITI: 19’pt Borsoi, 32’pt Lombardi, 44’pt Pezzola, 24’st Touré, 46’st D’Andrea, 48’st Zini, 51’st Pellegrino.
ANGOLI: 0-4.
FUORIGIOCO: 1-1.
CHIAMATE FVS: 1-1.
RECUPERO: 5’-6’.
NOTE: Pineto in completo bianco con inserti azzurri; Samb in maglia rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu. Terreno di gioco in ottime condizioni. Cielo sereno, temperatura di 9°C. Spettatori presenti 1334 di cui circa 500 ospiti.
Una buona Samb non va oltre lo 0-0 sul campo del Pineto: allo stadio Pavone-Mariani, i rossoblù di mister Boscaglia riescono a tenere a freno la qualità degli abruzzesi, mettendo in scena una prestazione ordinata e coraggiosa. Purtroppo, al buon punto conquistato si contrappone una classifica che mostra l’ambito confine della salvezza diretta sempre più lontano.
PINETO (TE) – Mister Boscaglia, che deve rinunciare agli infortunati Parigini, Konaté e Gigante, decide di stravolgere l’assetto in campo: 3-5-2 con Semprini – al rientro dal doppio turno di squalifica – a formare la coppia offensiva con capitan Eusepi. Tra le novità dal primo minuto l’inserimento di Bongelli nel quintetto di mediana al fianco di Candellori e Touré. Il Pineto risponde con un 4-3-2-1 affidato alla spinta di Borsoi (in gol nelle ultime due sfide) e la qualità di D’Andrea. Davanti ad oltre 500 supporters rossoblù, è la Samb a creare la prima occasione da gol: Semprini riceve palla in area e, da posizione defilata, tenta un tiro incrociato che termina sul fondo. Il Pineto prova a replicare con una botta dai trenta metri di Schirone, ma Cultraro è attento e blocca senza affanno. I rossoblù dimostrano coraggio, ma al 13’ rischiano di soccombere alla prima imbucata dei padroni di casa: Vigliotti scatta sul filo del fuorigioco e batte Cultraro, ma il direttore di gara annulla la rete per una posizione di partenza irregolare dell’attaccante abruzzese. Enorme rischio corso dagli uomini di mister Boscaglia che, pochi minuti dopo, chiedono l’intervento della FVS per una presunta trattenuta in area biancazzurra di Schirone su Pezzola: dopo una lunga consultazione, la decisione iniziale non subisce modifiche. La Samb, che sembra trovarsi a suo agio con l’assetto scelto dal suo tecnico, costringe il Pineto a sviluppare il gioco con l’ausilio di frettolosi e imprecisi lanci dalla metà campo. La sicura inserita innervosisce gli uomini di mister Tisci che, faticando a rendersi pericolosi in zona d’attacco, subiscono le improvvise e ben architettate fiammate ospiti: sul finire del tempo, prima Bongelli impegna Tonti con un tiro dal limite dell’area, poi Candellori manca la deviazione in porta dal centro dell’area piccola un invito dalla sinistra di Piccoli. La prima parte dell’incontro si chiude con il Pineto a presidio dell’area rossoblù, ma con il risultato fermo sullo 0-0.
Il match riprende con una novità in casa Samb: Alfieri al posto di Bongelli. Dopo un iniziale equilibrio, è il Pineto a rendersi pericoloso con una conclusione imprecisa di Vigliotti dall’interno dell’area piccola. La Samb controbatte qualche minuto più tardi con un ottimo spunto di Candellori, non premiato da Eusepi e Semprini, un tiro da fuori di Alfieri e una incursione in area di Semprini neutralizzata da un superbo Tonti. Boscaglia percepisce il momento favorevole e inserisce Stoppa al posto di Semprini. Ma a raffreddare l’enfasi rossoblù ci pensa la FVS: la panchina abruzzese chiede la revisione al monitor per una sospetta trattenuta all’interno dell’area ospite, ma anche in questo caso resta tutto invariato. Con il risultato ancora in equilibrio e le energie in riserva, i due allenatori sentono l’esigenza di non correre troppi rischi; una scelta che porta le due squadre a vivere una fase dormiente e povera di emozioni. Dopo sei minuti di recupero, il direttore di gara decreta la fine delle ostilità. Per la Samb arriva un punto che, in virtù dei risultati ottenuti dalle più dirette avversarie, non migliora la già complicata situazione di classifica: sabato al Riviera arriva la capolista Arezzo, per poi fare i conti con il velenoso turno di riposo post-pasquale.
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