Pegorin: «Vengo da un paesino di 2500 anime, al Riviera ce ne sono sempre il doppio»


Complice l’infortunio dell’esperto collega Vincenzo Aridità, Fabio Pegorin, ha ritrovato i pali della porta rossoblù. Al Riviera delle Palme ha giocato contro il Pordenone e si è ritrovato a raccogliere dal fondo del sacco un gol contestato per una presunta posizione di fuorigioco. Il rigore non concesso a Di Massimo ha impedito poi di ambire alla vittoria finale. Capuano ha parlato di una Samb defraudata. L’occasione, quella buona per tornare alla vittoria, è proprio il prossimo impegno contro la Triestina:

«Manca, la vittoria tra le mura amiche manca tanto. L’ho sempre detto. Il nostro pubblico ci da una grandissima mano e vederli felici è come se la vittoria valesse doppio. Speriamo di tornare a vincere già dal prossimo match. Vengo da un paesino vicino Chivasso che fa 2500 anime: vedere in curva quasi il doppio delle persone che mi supportano è bellissimo».

Pordenone, già. Proprio quel Pordenone che a San Siro ha fatto soffrire l’Inter di Luciano Spalletti, prima in classifica in Serie A.

«Il Pordenone è andato a San Siro col dente avvelenato – ha spiegato il portiere a VeraTv – e l’Inter ha dovuto sbloccare solo ai rigori dove la fortuna ha fatto il suo corso. Sono contentissimo per Lulli: è un bravissimo ragazzo ed un ottimo giocatore- Lo merita. Purtroppo e per fortuna sono cose che ad un giocatore toccano. Potevo immaginare cosa ci fosse nella sua testa dopo il rigore non ho voluto scrivergli nulla»

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