Mungo-gol, ora la Samb deve farne 2. LA CRONACA DEL PRIMO TEMPO

Raccontare con distacco le emozioni di certe partite ha una rilevante componente di difficoltà. Specie quando nell’arco dei primi cinque minuti sia Bellomo che Marchi viaggiano spinti dal tifo rossoblù di un Riviera gremito e firmano due ghiotte occasioni. Resta disoccupato Saracco che tira un sospiro di sollievo. Non può farlo Perina al primo affondo in assoluto degli ospiti condotto da Okereke in contropiede. La sfera parte dai piedi dell’avanti e finisce dalle parti di Tutino, sul vertice sinistro dell’area di rigore, che appoggia all’indietro per Mungo, a rimorchio. Il calcio al volo beffa Perina e porta il Cosenza in avanti. Brutta gatta da pelare ora per i rossoblù che si rigettano all’attacco. Forcing impressionante della Samb al ventesimo, quando Valente scodella in area un ottimo pallone che Miracoli prova ad abbrancare. Lo scambio con Gelonese tiene in scacco la retroguardia cosentina e porta Marchi alla conclusione, rimpallata a qualche metro dalla linea. Allora ci prova Gelonese il cui mancino si spegne nel settore ospiti. La Samb prova ad ordinare le idee e per una buona decina di minuti, intorno alla mezz’ora, fa correre gli avversari in lungo e in largo. Ma alla giocata dei padroni di casa, sempre intensa ed in velocità, manca sempre un qualcosa per andare a svegliare Saracco dal torpore. La direzione di gara di Prontera provoca non pochi fischi e proteste in campo visto il metro troppo permissivo nei confronti degli ospiti e molto severo quando si tratta di andare a redarguire gli uomini di Moriero. Al 37’ Miracoli prova ad inventarsi l’eurogol uscendo fuori in dribbling da una doppia marcatura nei pressi dell’area di rigore. Il mancino però termina alto sulla traversa. Chiude la prima frazione Bellomo che stappa applausi con un tunnel ai danni di Idda e l’imprecisa conclusione di destro da buona posizione. Peccato. Avrà poco di cui rimproverare i suoi: Moriero, nella ripresa, deve buttare in campo una formazione agonisticamente più cattiva di quella vista fino all’intervallo.

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