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L’Italrugby ricorda Pierluigi Camiscioni. Oggi i funerali al campo Nelson Mandela

Fonte foto: pagina Facebook Unione Rugby San Benedetto


PIERLUIGI CAMISCIONI, UN GRANDE

Oggi (sabato 29 agosto, ndr) si svolgeranno i funerali di Pierluigi Camiscioni. La cerimonia si svolgerà nel campo sportivo Nelson Mandela in zona Agraria, impianto che anche grazie a lui ha visto la luce. A ricordare il gigante sambenedettese, a poche ore dalla sua morte avvenuta all’età di 67 anni, è stata anche la Federazione Italiana Rugby.

E’ con profonda tristezza che la Federazione Italiana Rugby apprende della scomparsa di Pierluigi Camiscioni, Azzurro n. 312, primo atleta sanbenedettese ad indossare la maglia azzurra della Nazionale. Camiscioni si è spento oggi a San Benedetto del Tronto, al termine di una lunga malattia. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 30 maggio. Esuberante e appassionato, era stato negli Anni ‘70 un seconda linea dalle doti fisiche per l’epoca sorprendenti, legando la propria carriera seniores a due sole maglie, quella neroverde de L’Aquila, che l’aveva lanciato, e quella bianconera della Rugby Roma, vestita a cavallo tra gli Anni ’70 e gli ‘Anni 80, dopo essere cresciuto nella Lazio. Con L’Aquila, dove era tornato nell’ultima fase della propria carriera, aveva anche conquistato il titolo di Campione d’Italia del 1982, in una squadre che aveva in Massimo Mascioletti un formidabile realizzatore. Sette, tra il 1975 ed il 1978, i capi conquistati con l’Italia. Esordio a Gosforth contro l’Inghilterra U23, ma è il 1976 il suo anno pregiato con le vittorie sulla Romania, la Spagna ed il Giappone e la sconfitta di misura, 15-16 a Milano, nel primo test-match tra l’Italia ed i Wallabies australiani e una maglia da titolare indossata in tre dei cinque incontri internazionali giocati quell’anno dagli Azzurri. L’ultima uscita con la Francia “B” sul prato del “Fattori” de L’Aquila, la sua seconda casa. Imprenditore nel settore dell’intrattenimento balneare e della ristorazione nella sua vita dopo il rugby, era sempre rimasto legatissimo alla palla ovale e alla maglia azzurra: presenza fissa sugli spalti dell’Olimpico per le partite del Sei Nazioni, aveva contribuito a portare l’Italia ad Ascoli nel 2009 e nel 2014 per i due test-match contro Samoa e, nel 2019, aveva salutato il debutto azzurro nella sua San Benedetto del Tronto in occasione del Cattolica Test Match pre-Mondiale vinto contro la Russia. Sempre pronto allo scherzo, facile alla battuta, aveva anche vissuto una parentesi cinematografica negli Anni ’90 recitando come controfigura di Carlo Pedersoli – in arte Bud Spencer – nella serie di film “Noi non siamo angeli”. Alla famiglia Camiscioni vanno le condoglianze del Presidente Alfredo Gavazzi, del Consiglio Federale e dello staff tecnico della Squadra Nazionale. I funerali avranno luogo sabato 29 agosto alle ore 17 al Campo “Nelson Mandela” di San Benedetto del Tronto.


Fonte foto: pagina Facebook Unione Rugby San Benedetto

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