In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.
VITA DA CAMPETTO
Il calcio a San Benedetto del Tronto è un vero e proprio compagno di vita. Una straordinaria passione per uno sport che, soprattutto per le vecchie generazioni, nasce e cresce in polverosi campetti di periferia, oratori o, più semplicemente, in disparati appezzamenti di terra, vialetti o piazze. Una lunga lista (quella da noi riportata necessita sicuramente di aggiunte) che suscita ricordi, emozioni e tanta nostalgia: il Campo Faro, il campo dei Pioppi (tra il minigolf e l’attuale discoteca Geko), il campo “in discesa”, il campetto di Via Montello, il campo Europa in terra (oggi in erba sintetica), il campo Saffi di sopra (in terra) e quello di sotto (in cemento) con le porticine piccole, il campo degli Infermieri (zona Santa Lucia), il campetto dei Cipressi dei Frati di S. Antonio, il campetto di Cristo Re, il campetto di San Filippo Neri, il campetto posto nell’area dell’ex Galoppatoio, il campetto/oratorio del Paese Alto con Don Filippo e la sua lambretta, il campetto Fiore (a ridosso del torrente Albula), il campo Formentini, il campetto di San Pio X, il campetto all’inizio (provenendo da sud) del Viale De Gasperi, il campetto dietro lo stabilimento “Florentia”, il campetto sterrato dei Padri Sacramentini, il campetto in terra dietro la chiesa Madonna del Suffragio, il campetto della ferrovia, il campetto Colesseum (uno dei primi ad installare il manto sintetico) situato all’altezza del palazzo “Las Vegas”, il campetto del Liceo, il campetto vicino all’Hotel Canguro (zona Sentina) e tantissimi altri. Il calcio era, il campetto (improvvisato e non) un luogo per socializzare, crescere e respirare aria di libertà.
Fonte foto: pagina Facebook “San Benedetto del Tronto come era…”





















