In questo spazio della Gazzetta troverete una rubrica curata in collaborazione con Il Narrante (QUI la pagina Facebook). Uno spazio dove potrete scoprire o approfondire curiosità storiche che appartengono alla città di San Benedetto del Tronto. L’Angolo del Narrante vuole accompagnarvi fuori dal mondo del calcio e dello sport per provare a condurvi, con leggerezza, nel ricco giardino della cultura sambenedettese. Una lente di ingrandimento su personaggi, eventi e luoghi del passato che hanno lasciato un segno nella storia di San Benedetto.
PETIT BAZAR
Situato nel seminterrato della Villa Jambelli lungo il Viale Secondo Moretti, a pochi passi dalla Rotonda Giorgini e sulla stessa sponda dello storico negozio d’abbigliamento Yachting Line di Paolo Guglielmi, il “Petit Bazar” di Piero Fortuni (nativo di Montemonaco) può essere inserito nel lungo e ricco elenco dei caratteristici luoghi appartenenti al passato della città di San Benedetto del Tronto. C’è chi vi si recava per acquistare divertenti e spiritosi regali di compleanno, chi per arricchire la propria collezione di adesivi di “Snoopy” o di soffici peluche, chi per comprare gadget da utilizzare per fare scherzi ad amici o futuri sposi, chi per semplice curiosità e chi per aggiungere una tappa in più alla propria abituale passeggiata del sabato pomeriggio.
Tra gli anni ’70 e ’90, molti sambenedettesi e turisti hanno vissuto e conosciuto questo splendido angolo della città che, come indicato nell’insegna posta all’ingresso, offriva una vasta gamma di articoli artigianali regionali. Il “Petit Bazar”, che nel corso della sua storia ha vissuto anche trasferimenti (Via Gramsci) e varie modifiche (“Artigianato del Piceno”), resta un luogo tra i più caratteristici, amati e ricordati della città di San Benedetto del Tronto: la scalinata all’ingresso, il tendone rosso sovrastato dal colorato e profumato glicine della Villa Jambelli sono semplici tratti particolari di un locale che ha scritto una piccola, ma intensa, pagina della storia sambenedettese.
Fonte foto: pagina Facebook “San Benedetto del Tronto come era…”


