Juventus Next Gen-Samb 4-2: Guerra e un pessimo primo tempo affondano i rossoblù. LA CRONACA

JUVENTUS NEXT GEN-SAMB 4-2
MARCATORI: 13’pt Cerri, 16’pt Gunduz, 30’ e 42’pt Guerra, 49’pt Zini, 21’st Piccoli.
SAMB (4-2-3-1): Orsini; Zini, Lepri, Dalmazzi, Tosi; Candellori (33’st Alfieri), Touré (1’st Lulli); Piccoli, Stooa, Marranzino (14’st Martins); Eusepi (14’st Lonardo). A disp. Cultraro, Chelli, Bongelli, Zoboletti, Pezzola, Chiatante. All. Mancinelli.
JUVENTUS NEXT GEN (3-4-2-1): Mangiapoco; Savio, Gil Puche, Van Aarle; Mulazzi (46’st Pagnucco), Macca (40’st Mazur), Faticanti, Puczka; Gunduz (18’st Owusu), Guerra (46’st Amaradio); Cerri (18’st Deme). A disp. Scaglia, Fuscaldo, Amaradio, Martinez, Licina, Turco. All. Brambilla.
ARBITRO: Ciro Aldi di Lanciano (Pignatelli-Carella-Vailati-Russo).
AMMONITI: 5’st Zini, 39’st Savio.
ANGOLI: 5-8.
FUORIGIOCO: 2-3.
CHIAMATE FVS: 2-0.
RECUPERO: 6’-4’.
NOTE: Juventus Next Gen in completo nero; Samb in completo bianco con inserti rossoblù. Terreno di gioco in ottime condizioni. Cielo sereno, temperatura di 7°C. Spettatori presenti 330, di cui 21 ospiti.

Allo stadio Moccagatta di Alessandria si affrontano due formazioni con stati d’animo opposti: la Juventus Next Gen, protagonista fin qui di un positivo cammino in campionato e in piena lotta per un prezioso piazzamento playoff, e la Samb, reduce da turbolente settimane culminate con l’esonero di Filippo D’Alesio e il ritorno di Marco Mancinelli sulla panchina rossoblù. Il differente stato d’animo, la manifesta superiorità dei padroni di casa e un disastroso primo tempo trasformano la trasferta in terra piemontese in una vera e propria scampagnata dell’orrore: Zini e Piccoli provano a rispondere alla doppietta di uno scatenato Guerra (autore anche di due assist) e ai gol di Cerri e Gunduz, ma una buona ripresa non basta a correggere una gara da dimenticare.

ALESSANDRIA – Mister Mancinelli, tornato a sedersi sulla panchina rossoblù a distanza di settantadue giorni dal suo (momentaneo) addio, deve rinunciare allo squalificato Parigini e all’infortunato Konaté, ma si presenta al Moccagatta con importanti novità di formazione rispetto alle ultime uscite: ritorno alla difesa a quattro, Candellori al centro della mediana in coppia con Moussa Touré e il rilancio dal primo minuto di Tosi nel ruolo di terzino sinistro. La Juventus Next Gen del tecnico Brambilla risponde con la fisicità di Cerri e la qualità di Guerra. La Samb parte forte e, complici alcuni errori in disimpegno di Savio e Gil Puche, sfiora la rete del vantaggio nel giro di pochi secondi con Marranzino, Eusepi e Dalmazzi. Ma la Juventus Next Gen non si spezza e, una volta ritrovato equilibrio e possesso palla, inizia a danzare sul campo del Moccagatta. Tra il 13’ e il 16’, costruisce due azioni da manuale che colgono completamente impreparata e distratta la retroguardia rossoblù: Dalmazzi perde la marcatura, Tosi non stringe e Guerra pesca Cerri in area che, con un perfetto diagonale, trafigge Orsini; passano pochi secondi e i bianconeri raddoppiano con Gunduz che, complice una leggera marcatura di Lepri, spedisce la palla in fondo al sacco con un millimetrico tiro incrociato. Un doppio schiaffo che, nonostante gli incitamenti del presidente Massi dalla vicina tribuna, non suscita reazioni. Il mare in tempesta, però, non lascia tregua e decide di infrangersi nuovamente sulla piccola e indifesa lancetta rossoblù: da un errato intervento difensivo di Dalmazzi, Guerra calcia in porta da posizione defilata e indirizza la sfera alle spalle di un inerme Orsini. Un vero e proprio uragano che, al 42’, si materializza nel quarto gol casalingo: Gunduz crossa al centro dell’area per Guerra che, tutto solo, schiaccia di testa e batte l’estremo rossoblù. La Samb, lenta, distratta, impaurita, slegata e svuotata nel corpo e nella mente, trova la forza di accorciare le distanze a tempo scaduto con un colpo di testa di Zini dagli sviluppi di un calcio d’angolo. Una flebile fiammella di speranza che, però, non cancella il disastroso primo tempo di Eusepi e compagni.

La ripresa si apre con Lulli al posto di un inebetito Touré. La voglia di provarci c’è e Lepri lo dimostra sfiorando la rete con un colpo di testa dagli sviluppi di un corner. Mancinelli cerca di imprimere freschezza inserendo Martins e Lonardo al posto di Eusepi e Marranzino. Ed è proprio da un corner conquistato dall’ala di proprietà del Monza che arriva la seconda rete di marca rossoblù: Lepri allunga la traiettoria sul secondo palo dove Piccoli, libero da marcatura, incorna di testa e punisce Mangiapoco. Una decisa reazione che infonde coraggio e grinta alla ciurma rossoblù. L’inserimento di Lulli garantisce palleggio e buona copertura, Dalmazzi colpisce una traversa nei minuti finali, ma la macchia di una disastrosa prima frazione di gara non permette giustificazioni. Apprezzabile la grinta mostrata nella ripresa, ma il baratro si allarga e la Samb rischia di sprofondarci.

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