Il Padova allunga, la Reggiana si ferma, punticino per la Fermana: LA CRONACA DELLA 20^ GIORNATA


Girone di ritorno che si apre con un messaggio importante del Padova a tutto il campionato, grazie alla vittoria sul Renate; cade la Reggiana, dopo una rimonta pazzesca del Feralpi, ed il Santarcangelo sbanca Pordenone.
GUBBIO – VICENZA 1-1
Si ferma il Gubbio, dopo due vittorie consecutive, al termine di una gara intensissima contro un Vicenza che inizia a sentire il fiato sul collo del Santarcangelo. La gara si era messa subito in discesa per i padroni di casa, grazie allo scatenato Ciccone che all’ottavo minuto si procura un rigore trasformato in modo ineccepibile da Marchi. Nel primo tempo fioccano occasioni da ambo i lati, ma per vedere il gol del pari occorre aspettare fino al minuto 68, quando un cross di De Giorgio su punizione trova la testa di Lanini, che insacca svettando più alto di tutti. i venti minuti finali vedono ancora Lanini andare vicino al raddoppio, ma gli ospiti rischiano anche la beffa in contropiede. Al triplice fischio è dunque 1-1, dopo una bella partita che vede però il Vicenza sempre più coinvolto in zona retrocessione
FERALPISALO’ – REGGIANA 3-2
Si apre con il botto questo girone di ritorno, con una partita scoppiettante, tra due squadre in lotta per i primi posti: è il Feralpi ad aggiudicarsi questo big match, al termine di una rimonta a dir poco entusiasmante. Cade dunque la Reggiana, dopo un volo pindarico di otto partite, pagando le troppe disattenzioni difensive e la giornata di grazia di Ferretti. Sì, perché la Reggiana aveva iniziato come al solito, con un gran primo tempo, chiuso in vantaggio per due reti a zero: apre il solito Altinier, assistito dal solito Cesarini, e raddoppia Bovo, a rimorchio sull’invito di Riverola. La partita sembra in ghiaccio, ma nella ripresa, tra il 55′ ed il 64′ si scatena Ferretti: accorcia le distanze su tap-in da corner, impatta con una rasoiata mancina su punizione, la ribalta pochi secondi dopo, sfruttando il recupero palla dei suoi sul calcio d’inizio, chiudendo l’azione di contropiede per il 3-2 finale. I Leoni del Garda raggiungono dunque la Samb al terzo posto.
PORDENONE – SANTARCANGELO 0-1
Clamorosa impresa del Santarcangelo, che conferma che tutto può succedere in questo girone B, andando a strappare tre punti a domicilio ad un Pordenone che sembra ormai aver gettato la spugna. I ramarri cercano di fare la partita, e non sono nemmeno molto fortunati, vista la traversa colpita nel finale, ma vengono puniti a dodici dalla fine a causa dell’erroraccio di Bassoli, che sbaglia la lettura del filtrante alto per Piccioni, intervenendo goffamente di testa: il pallone rimane lì e viene raccolto dall’attaccante ospite, che ringrazia, sfrutta il rimbalzo, e col piattone al volo batte Perilli in uscita. Con questo successo, il Santarcangelo stacca il Fano all’ultimo posto, e si porta a meno cinque dal gruppetto di quattro squadre, che condividono il terzultimo posto appaiate a ventun punti.
BASSANO – FANO 1-0
Ci si giocava molto al Rino Mercante, con Bassano e Fano che si affrontavano divise da appena sei punti. I padroni di casa subiscono in avvio la voglia di punti dei marchigiani, che dovevano assolutamente vincere per mantenere vivo il sogno salvezza, ma non trovano la via della rete. Quando sembra che il primo tempo stia per chiudersi su un equilibrato zero a zero, ecco l’episodio decisivo: nei minuti di recupero, su un calcio d’angolo per il Bassano, diversi giocatori cadono in area; l’arbitro vede un fallo e concede il rigore, trasformato perfettamente da Minesso. Nella ripresa il Fano si riversa in avanti, per cercare quantomeno il pareggio, ma manca sempre la precisione nell’ultimo passaggio o nella finalizzazione, così alla fine torna a sorridere il Bassano, dopo sette sconfitte ed un pareggio, che ritrova un po’ di ossigeno in classifica.
PADOVA – RENATE 2-1
Si apre il girone di ritorno, con un segnale forte del Padova: al momento, i più forti sono loro. Lo scontro diretto contro il Renate secondo in classifica arrivava in un momento di crisi per la capolista, che  aveva visto il proprio vantaggio ridursi a quattro punti. I ragazzi di Bisoli però aggrediscono alla grande la partita e dopo nove minuti passano in vantaggio, grazie al gol di Guidone che spizza di testa una punizione tagliata di Contessa, il Renate reagisce, e va a centimetri dal pari, ma al 42′ arriva il raddoppio del Padova: punizione da ottima posizione, e Contessa con il suo mancino la mette all’incrocio. I nerazzurri conoscono l’importanza di questa partita per tenere aperto il campionato, e rimangono aggrappati al match grazie allo stacco aereo di Pavan, ma al triplice fischio i tre punti vanno nelle tasche del Padova, ora a più sette.
ALBINOLEFFE – SUDTIROL 1-1
Non riesce a tornare alla vittoria l’Albinoleffe, che ha raccolto la miseria di due punti nelle ultime cinque. Si conferma, invece, la solida realtà del Sudtirol, che ha strappato un pari sul campo difficile dell’Atleti Azzurri d’Italia, e mantiene il proprio nono posto, nel gruppone di cinque squadre racchiuse in un punto. Accade tutto intorno al minuto ventisei: calcio di rigore concesso ai padroni di casa, e questa volta Kouko non sbaglia, portando i bergamaschi in vantaggio. Calcio d’inizio, gli ospiti arrivano sul fondo, palla arretrata per Gyasi sul cui tiro interviene in modo sciagurato Mondonico, che mette nella propria porta il pari altoatesino. Alla fin le due squadre non si fanno male: finisce in parità e si guarda alla prosiima giornata.
FERMANA – RAVENNA 0-0
Ennesimo capitolo  di “Chi l’ha visto” in casa Fermana: il protagonista ovviamente è il gol, che continua a mancare ai canarini, all’ennesima gara terminata a reti bianche. Il Ravenna, dal canto suo, mantiene la striscia positiva che dura da cinque partite, ma dovrà fare ancora meglio per poter dormire sonni tranquilli. Grazie all’ottavo pareggio stagionale, – solo il Teramo ne ha collezionati di più – i gialloblù mantengono la decima posizione, ma lascia a desiderare la scarsa vena realizzativa, con attaccanti del calibro di Lupoli, Sansovini e Petrucci.
TERAMO – MESTRE 2-0
Si rialza il Teramo, sta crollando il Mestre: questo il verdetto del posticipo della prima giornata del girone di ritorno. Gli abruzzesi ritrovano quei tre punti casalinghi fondamentali per proseguire la corsa alla salvezza, mantenendo i cinque punti di distacco sul Santarcangelo; cinque punti che ora si fanno cruciali anche per il Mestre, che con la terza sconfitta consecutiva contro squadre di pari o inferiore livello si ritrova raggiunto da Ravenna, Vicenza e proprio dal Teramo. Nessuna delle due squadre sembrava riuscire a prevalere, ma il Teramo ha avuto più fame, trovando i gol vittoria nella ripresa con Caidi al 64′ ed il neoentrato Barburi all’84’; fame che ora dovrà ritrovare anche il Mestre per riprendere il discreto cammino condotto fin qui.
Gian Marco Calvaresi
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