Grosseto-Samb 1-3, COMMENTO: Ora deve iniziare il campionato

GROSSETO-SAMB 1-3, LA CRONACA
GROSSETO-SAMB 1-3, D’ALESIO: «UNA GIOIA INDESCRIVIBILE. A CASA ERO ARRABBIATO CON ME STESSO»

Da vecchio conoscitore del mondo “pallonaro” mister Indiani aveva avvisato l’ambiente del Grosseto, euforico per l’inaspettato terzo posto dopo il roboante poker di Pineto, che quella con la Samb, ultima in classifica, sarebbe stata la partita più difficile di questo scorcio di campionato e indubbiamente ci aveva visto giusto. Sa bene che nel calcio contano profondamente le motivazioni, l’attitudine e la voglia di riscatto: da una parte la pancia forse piena dopo la scorpacciata di gol, punti e complimenti, dall’altra una rabbia in corpo da far esplodere, oltretutto con la miccia di un nuovo allenatore, pur se cavallo di ritorno, hanno prodotto la prima sconfitta grossetana e la prima vittoria sambenedettese.

Riferendoci ora a quanto espresso nel pre-gara sulla sponda rossoblù, ci hanno colpito le parole di un giovane allenatore, Filippo D’Alesio, probabilmente “bruciato” nei due mesi della scorsa stagione, che con grandissima umiltà ha riconosciuto gli errori, di cui ha fatto tesoro, da lui commessi in quel periodo di gestione, e che come messaggio fondamentale non ha sciorinato sapienza calcistica ma quello di rappresentanza in campo dei valori di un popolo, che mai si è arreso nella sua storia, a situazioni peraltro ben peggiori di questa, e mai lo farà in futuro. Ed oggi sul terreno dello Zecchini i suoi lo hanno seguito appieno, perché dal primo all’ultimo minuto hanno giocato come calciatori e tifosi, rappresentando appieno quegli eroici 200 che, nonostante un avvio di stagione “horror”, hanno fatto sentire la Samb in casa anche a 350 chilometri di distanza.

Sono apparsi soprattutto più tranquilli, più sicuri di sé e meno timorosi Candellori e compagni, che anche dopo il doppio o triplice vantaggio hanno ribattuto colpo su colpo ai padroni di casa, senza mai rinunciare al gioco. E questo grazie anche alle scelte operate da mister D’Alesio, che nei primi cambi della ripresa, pur sul 2-0, ha messo dentro altri due attaccanti, Stabile e Faggioli, al posto di Magnaghi e Marranzino. E proprio Faggioli, collocato probabilmente nella posizione migliore per lui (da esterno nel 4-2-3-1), è stato un simbolo della positiva e repentina metamorfosi rossoblù. Citando due film girati proprio in Maremma, nel giro di pochi giorni la Samb è passata da “Non ci resta che piangere” a “Il sorpasso”, sfrecciando a volte in maniera imprendibile per i padroni di casa.

Affidandosi giustamente e anche giocoforza, per le varie indisponibilità, ai suoi “pretoriani” (sette undicesimi della formazione titolare erano con lui anche lo scorso anno), D’Alesio ha confermato la sua striscia positiva in trasferta della passata stagione, dove in 4 partite non aveva mai perso (1 vittoria e 3 pareggi), ora dovrà invece sovvertire il suo disastroso cammino casalingo, curiosamente identico a quello delle 4 partite disputate finora dalla Samb al Riviera (1 pareggio e 3 sconfitte). Vincendo un anno fa a Sassari per 2-0 (evidentemente la ricorrenza di San Francesco porta bene ai nostri colori), si chiuse l’ottimo avvio stagionale della Samb di Palladini, speriamo ora che questo successo esterno, di nuovo con 2 reti di scarto, chiuda questa prima scioccante fase, aprendo le porte di un nuovo campionato.

Alessio Perotti

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