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Fossombrone-Samb 1-1, IL COMMENTO: Quei limiti che sono riemersi

Era un esame dannatamente importante quello che attendeva la Samb alla ripresa del campionato, in casa dell’ostico Fossombrone che già all’andata aveva fatto sudare ai rossoblù le proverbiali sette camicie per arrivare al pareggio tra le mura amiche del Riviera. Anche stavolta, però, i ragazzi di Maurizio Lauro non sono riusciti ad andare oltre il punto, risultato che anzi viene digerito in maniera ancor più amara se si considera come si è sviluppato il match.

In un Bonci tutto esaurito – con una presenza quasi al 50% di tifosi ospiti – Sirri e soci hanno palesato alcuni limiti che si pensava e sperava fossero stati completamente superati grazie all’ottimo inizio di girone di ritorno, culminato con le recenti tre vittorie consecutive. Invece, dopo esser passata in vantaggio col solito Martiniello (che ora insidia seriamente il posto da titolare a Tomassini), la Samb è mancata soprattutto sul piano caratteriale, non facendo il necessario per provare ad infliggere il colpo del ko ad una squadra più modesta rispetto all’andata.

Carattere che è stato giustamente tirato in ballo anche da mister Lauro, che in sala stampa ha parlato di un gol preso da polli e di un atteggiamento insufficiente da parte di chi è entrato a gara in corso. Cambi che, spesso, sono stati forieri di punti per la truppa sambenedettese, e che invece oggi non hanno inciso minimamente. Il mordente che ha tirato in ballo anche Arrigoni davanti ai microfoni dovrà venir fuori nelle prossime partite e non a corrente alterna, perché la maratona da qui alla fine del campionato non ammette più passi falsi.

Il Campobasso, rifilando una cinquina alla Vigor Senigallia, ha voluto lanciare un messaggio forte anche sul piano mentale, perché volate come questa si giocano con i piedi e con la testa. La sfida di domenica prossima a Riccione è ora di importanza capitale.

Daniele Bollettini

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