Pausa di campionato per la Fi.Fa. Security Unione Rugby San Benedetto che riprenderà il prossimo 11 gennaio. È tempo di bilanci per il 2025 appena concluso e di prospettive per il 2026. «Si è chiusa una delle annate più belle nel mondo della palla ovale sambenedettese – esordisce il presidente Edoardo Spinozzi -. Il 2025 ci ha portato grandissime soddisfazioni e ci ha ripagato di tutti i sacrifici fatti in questi anni; sono sicuro che anche nel 2026 ce ne saranno altrettante, non solo in termini di prestazioni in campo ma anche di crescita. Quando si parla di Serie A non si può dimenticare la crescita anche del settore giovanile, oppure di nuovi tecnici di importanza internazionale che abbiamo ingaggiato. Il nostro sviluppo continua a 360 gradi, siamo un club che ha voglia ancora di crescere e di posizionarsi a livelli top del rugby nazionale. Per questo credo che il 2026 sarà molto interessante per noi».
I ragazzi del coach Leandro Lobrauco, al loro esordio in Serie A, sono al settimo posto in classifica. Soddisfatto finora?
«Per quanto riguarda la classifica, credo che meriteremmo di essere al quarto/quinto posto sia per la squadra che abbiamo sia per il lavoro che abbiamo intrapreso la scorsa estate. Le prime partite di campionato, come quelle con Paganica e Prato, non ci hanno detto bene e siamo stati sconfitti anche per un po’ di inesperienza. Con almeno una di queste vittorie la nostra classifica sarebbe diversa, in corsa anche per il terzo posto. Comunque, siamo contenti di questa storica stagione in Serie A. Sono convinto che abbiamo una squadra interessante e composta da un buon mix tra giocatori esperti e giovani che sta crescendo di partita in partita e lo farà ancora da qui fino alla fine della stagione».
Quale può essere l’auspicio per il nuovo anno per la squadra e la società?
«Sono convinto che nel 2026 il club continuerà a crescere sia in termini di numeri che di qualità, c’è grande entusiasmo. Si sono avvicinati al rugby bambini non solo attraverso gli open day che abbiamo fatto a settembre (ma che continuano anche adesso) e questo ci rende orgogliosi: significa aver fatto breccia nella cultura di questo territorio e di portare avanti quella che io reputo una disciplina piuttosto che uno sport nel vero senso della parola. Siamo arrivati a circa 280 tesserati: un numero incredibile. Auguriamo a tutta la grande famiglia dell’Unione un buon 2026 con l’auspicio che continuiamo a divertirci portando in alto il nome di San Benedetto in giro per l’Italia con tutte le nostre formazioni».
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