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Cercasi Samb disperatamente: il commento di Alessio Perotti

Due 1-1, uno con rimonta subita (come avvenuto per la terza volta consecutiva in campionato) ed un altro con rimonta effettuata (come finora in gare ufficiali era momentaneamente capitato sempre in Coppa a La Spezia): è un bilancio per ora senza infamia e senza lode per mister Roselli, chiamato a rianimare una formazione in cerca della retta via in questo tribolatissimo cammino di inizio stagione. Tatticamente ha le idee abbastanza chiare il sessantunenne trainer umbro, che si affida alla difesa a quattro e a due attaccanti, mentre per il centrocampo ha optato sia per la soluzione lineare che per quella a rombo. Accantonato temporaneamente il progetto giovani, difficili da impiegare in un frangente tanto delicato e a cui ha quasi totalmente rinunciato anche nella sfida contro il Fano, che invece ha messo in vetrina una bella gioventù (“made in Pescara”, come d’altronde mister Epifani), Roselli ha deciso di affidarsi ad un blocco di una quindicina di calciatori, tutti potenzialmente titolari. Se nel suo esordio contro il Monza la squadra aveva lanciato segnali di coesione e di maggior spessore rispetto alle quattro partite dirette da Magi, nel derby marchigiano si è “ripassati dal via” con tanta confusione in mezzo al campo e una palese assenza di lucidità ed organizzazione. Giocatori fantasma hanno vagato per il terreno di gioco prima di essere sostituiti, nessun barlume di qualità nell’impostazione della manovra e un ritardo costante sulle seconde e terze palle rendono davvero preoccupante la perdurante crisi rossoblu. Roselli è chiamato ad un mezzo miracolo per raddrizzare una baracca, che la società ha colpevolmente costruito priva di colonne portanti, senza peraltro avere la minima intenzione di porvi rimedio, aspettando un Gennaio, che appare lontanissimo. E’ davvero discutibile che patron Fedeli se la prenda con lo scarso pubblico del Riviera: 1600 abbonati e oltre 1000 paganti sono fin troppi per assistere a spettacoli tanto modesti. Fossati canta “c’è tempo c’è tempo”, qua invece il tempo stringe ed è urgente inventarsi qualche correttivo per evitare di recitare il ruolo di cenerentola del girone: insomma, rifacendosi ad un noto cult-movie, “cercasi Samb disperatamente”.

Alessio Perotti


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