Cambi decisivi, il commento di Alessio Perotti dopo Modena-Samb


Come accaduto contro Teramo e Lumezzane la Samb ha subito il carico emotivo e fisico di avversari con la bava alla bocca. Quel volpone di Capuano, però, ci ha anche messo del suo…

Stavolta non è valso l’adagio calcistico per cui è arduo vincere due partite casalinghe di fila: il Modena, che incarna alla perfezione il credo del suo mentore Eziolino Capuano, mister “totem” per la categoria, dopo aver liquidato il Santarcangelo si ripete con la Samb, anch’essa con i piedi nei play-off, ma con la testa probabilmente già in vacanza. Tanto agevole è stato il ribaltamento del risultato concesso da Sabatino e compagni ai canarini quanto differenti erano le motivazioni delle due compagini. Come successo a Teramo e anche parzialmente al Riviera contro il Lumezzane la formazione di Sanderra subisce il carico emotivo e fisico di avversari con la bava alla bocca, quella che dopo il successo con la Reggiana manca ai rossoblu, capaci di racimolare la miseria di due soli punti in quattro turni. Ancora una volta la Samb si fa quindi sopraffare da dirimpettai inferiori, almeno in termini di classifica, porgendo su un vassoio d’argento la salvezza ai gialloblu. Sono mancati centimetri sì negli ultimi sedici metri ma anche compattezza di squadra e capacità di gestire la palla, per evitare di subire il ritorno dei padroni di casa feriti dal bel gol di Sorrentino, unica nota lieta di giornata. E a proposito di centimetri si è rivelata decisiva in negativo l’uscita anzitempo di Damonte, uomo aggiunto sugli spioventi in area, proprio dai quali è giunto l’uno-due emiliano, soprattutto vista la scarsa forma di Bacinovic, tornato come condizione purtroppo indietro di parecchie gare, e l’assenza di Mori sulla linea difensiva. Al cambio incriminato si è poi aggiunta l’efficacissima doppia sostituzione di quel “volpone” di Capuano, che in particolare grazie a Loi ha materializzato il sorpasso. Incapace invece di contrapporre argini tattici alla reazione modenese è stato Sanderra, di cui ancora una volta non condividiamo la lettura dell’incontro con due sostituzioni effettuate nuovamente tardivamente. A questo punto la sua conferma sulla panchina rossoblu sembrerebbe proprio allontanarsi, così come l’auspicato sesto posto, a meno che negli ultimi tre match non sappia, magari gettando nella mischia forze fresche, infondere ai suoi nuova linfa e soprattutto nuovi stimoli.

Alessio Perotti

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