Grosseto-Samb 1-3, D’Alesio: «A casa ero arrabbiato con me stesso»

GROSSETO-SAMB 1-3, LA CRONACA

FILIPPO D’ALESIO (all. Samb): «Quel che è certo è che i ragazzi hanno tirato fuori qualcosa che era già dentro di loro, perché in tre giorni un allenatore non può fare miracoli: se un gruppo è così in campo, vuol dire che il gruppo è coeso e con dei valori già da tempo, lo testimonia l’atteggiamento di giocatori che hanno giocato anche meno. Dobbiamo diventare una squadra operaia, che rincorre, umile, che comunica bene, perché le qualità per fare male le abbiamo. Avremmo potuto evitare l’episodio del gol, ma anche a livello difensivo la squadra si è impegnata tanto. Per quello che mi riguarda il cambiamento rispetto all’anno scorso penso di avere più duttilità tattica, come per ciò che riguarda il modulo: difendersi con una persona in meno significa avere un po’ più di coraggio, poi in fase di possesso abbiamo anche cambiato la nostra struttura.

Bisogna dire che su alcuni episodi in questa partita ci è andata anche bene, perché loro all’inizio hanno avuto una grande occasione. Sapevamo che loro sarebbero stati aggressivi, quindi eravamo consapevoli di quello che dovevamo fare in campo per fare bene. Zini fa della sua aggressività una delle qualità migliori: è normale che in alcuni momenti questo ti può portare a rischiare, ma oggi ho visto anche la giusta attenzione; a mio modo di vedere ha disputato una ottima partita, di fronte ad un cliente molto scomodo come Gaddini. Nel secondo tempo siamo stati un po’ meno aggressivi e questo ci ha portato a rischiare qualcosa. Questa è una gioia che non si può descrivere, perché stare a casa e sentirsi come quell’allenatore giovane che aveva avuto una grande opportunità e che non era riuscita a tenersela stretta: questo mi faceva stare arrabbiato con me stesso, perché in quel periodo ho davvero dato l’anima, ma a volte l’impegno non viene premiato subito, anche per via degli episodi che oggi ci sono stati favorevoli».

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