Umberto Eusepi, un giocatore (e un uomo) a cui la Samb non potrà che dire grazie

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Trovano sempre più spazio voci e indiscrezioni secondo cui l’esperienza di Umberto Eusepi come giocatore della Samb potrebbe essere giunta al termine, con un anno di anticipo rispetto al contratto (prolungato proprio in questo periodo nel 2025) biennale sottoscritto dopo essere stato uno tra i più grandi artefici della vittoria del campionato di Serie D girone F 2024/25. In attesa di comunicazioni ufficiali da parte della Samb – che, è bene dirlo, anche sul piano della comunicazione dovrebbe compiere dei passi in avanti rispetto all’ultima stagione (e non solo) – proviamo a fare una disamina “a freddo” di questa situazione, in questi giorni di fine giugno scaldati come sempre dal calciomercato.

Con l’arrivo del direttore sportivo Andrea Mussi e di mister Rocco Boscaglia, alla Samb è iniziato un nuovo percorso tecnico, che sembra destinato a tracciare una linea molto diversa rispetto agli ultimi anni. La figura dell’allenatore potrebbe pesare molto di più rispetto al passato riguardo al mercato: un credito che una figura come Boscaglia si è meritato con un pedigree di assoluto rispetto e, soprattutto, col raggiungimento di una salvezza diretta parsa in alcuni momenti un vero miraggio. In questo contesto, potrebbe essere più che comprensibile i vertici tecnici della Samb – di concerto con la proprietà – possano fare certi ragionamenti su giocatori attualmente in rosa che potrebbero non rientrare più nel progetto o magari non esserne più centrali come lo sono state finora.

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Questo, però, non può intaccare minimamente ciò che un giocatore come Umberto Eusepi ha dato alla Samb in due anni. L’apporto del 37enne attaccante di Tivoli non è ascrivibile soltanto ai 17 gol della stagione del trionfo in Serie D e ai 10 di quella della complicata salvezza in Serie C: soprattutto quest’anno, Eusepi è stato un uomo capace di forgiare e tenere compatto un gruppo che con i valori caratteriali ha dovuto sopperire alle evidenti lacune tecniche per centrare l’obiettivo. Qualche esempio? Quando le cose non andavano per il perso giusto – spesso purtroppo – a metterci la faccia è stato spesso il numero 9, con un’esposizione eccessiva (non per sua scelta) anche per un capitano: che fosse in sala stampa o davanti ai tifosi, come quando lui e mister D’Alesio si recarono ai cancelli del Riviera dopo la sconfitta interna col Perugia, Eusepi c’è sempre stato. E per questo, ancora più che per i suoi gol, la Samb e i suoi tifosi non potranno che dirgli grazie.

Daniele Bollettini

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