Si separano le strade della Samb e di Angelo Pisani. Il match analyst sambenedettese non farà parte dello staff di mister Rocco Boscaglia (QUI tutte le figure) nella stagione 2026/27 di Serie C. Si interrompe, così, un rapporto durato cinque anni tra la squadra rossoblù – con diversi passaggi tecnici e societari che si sono avvicendati nel frattempo, non senza momenti difficili dentro e fuori dal campo – e il professionista sambenedettese, a cui tutti – anche noi della Gazzetta che abbiamo la fortuna di conoscerlo da tempo – non possono che riconoscere qualità tecniche, umane e – last but not least – una smisurata passione per la Samb, quella che prova ogni sambenedettese. Per questo, mentre rivolgiamo il nostro più grande in bocca al lupo al nuovo match analyst Alessandro Luzi, non possiamo che augurare il meglio ad un professionista che siamo sicuri continueremo ad incrociare sui gradoni del Riviera delle Palme, seppur in un’altra veste. Di seguito il “saluto” che lo stesso Pisani ha rivolto al mondo rossoblù sui suoi profili social.
Per me la Sambenedettese non è mai stata davvero un lavoro. O meglio, è stata un lavoro per quanto riguarda l’impegno, il rigore e l’attenzione, ma quelle sono cose dovute. Non lo è stata per tutto quello che ci ho messo in più, senza che nessuno me lo chiedesse, ma solo per amore e senso di responsabilità. In questi anni ho lavorato sempre al massimo, non tanto per me, ma per tutti quei tifosi che conoscevo e non volevo deludere. Sono stati il mio motore. Non sono mai stato capace di mettere i miei interessi davanti a quelli della Samb, e questo ha significato rinunciare a tante cose, a livello personale e lavorativo. È stato complicato ma gratificante, e per questo devo ringraziare tutti quelli con cui ho condiviso il viaggio, che hanno dato un valore anche alla quotidianità. Queste cinque stagioni sono state un privilegio: ho indossato questi colori con orgoglio e serietà, nella convinzione di non dover semplicemente occupare un posto, ma custodire un ruolo. Ora devo lasciare questo ruolo ad altri, per concentrarmi su un altro lavoro che amo e che non posso più fare a metà. Da oggi sarò “solo” un tifoso: sarà forse più facile, ma non sarà altrettanto bello.
Fonte foto: Facebook
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