SAMB-AREZZO 0-0
SAMB (3-5-2): Cultraro; Pezzola, Lepri (1’st Parigini), Dalmazzi; Zini, Touré (47’st Marranzino), Maspero (31’st Alfieri), Candellori, Piccoli; Eusepi, Semprini (18’st Konaté). A disp. Orsini, Dell’Oglio, Chelli, Lulli, Bongelli, Zoboletti, Stoppa, Chiatante, Martins, Lonardo. All. Boscaglia.
AREZZO (4-3-3): Venturi; Renzi, Gilli, Chiosa, Di Chiara (31’st Coppolaro); Ionita, Guccione (14’st Iaccarino), Chierico (14’st Cortesi); Pattarello (41’st Varela), Cianci, Tavernelli (41’st Ravasio). A disp. Trombini, Galli, Casarosa, Eklu, Gigli, Viviani, De Col, Arena. All. Bucchi.
ARBITRO: Dario Di Francesco di Ostia Lido (Morea-Montanelli-Ubaldi-Di Berardino)
AMMONITI: 29’pt Pattarello, 16’st Chiosa, 23’st Cortesi, 45’st Ionita.
ANGOLI: 1-5.
FUORIGIOCO: 4-1.
CHIAMATE FVS: 1-1.
RECUPERO: 6’-9’.
NOTE: Samb in maglia rossoblù, pantaloncini e calzettoni blu; Arezzo in maglia e calzettoni bianchi, pantaloncini amaranto. Cielo sereno, temperatura di 15°C. Terreno di gioco in ottime condizioni. Spettatori presenti 5.379 (trasferta vietata ai tifosi ospiti).
La Samb lotta, segna e convince, ma al Riviera è la FVS a giocare il ruolo di assoluto protagonista: prima cancella l’inesistente rigore concesso a favore della capolista Arezzo, poi annulla l’eurogol di Eusepi per una millimetrica posizione di fuorigioco ad inizio azione dello stesso attaccante rossoblù. Il punto muove la classifica e, soprattutto, consegna agli sguardi dei propri tifosi una nuova e migliore immagine della propria squadra nel giorno del suo centotreesimo compleanno.
Mister Boscaglia, che deve rinunciare agli infortunati Gigante e Tosi, ritrova Parigini e Konaté per la panchina e conferma il 3-5-2 con la coppia offensiva composta da Eusepi e Semprini. Bucchi, che ritrova Guccione nel ruolo di playmaker davanti alla difesa, si affida al solito 4-3-3 con Cianci supportato da Pattarello e Tavernelli. L’inizio è di pura sofferenza. L’Arezzo governa con personalità il gioco, non lasciando spazi ad una Samb costruita e disposta in campo con due solo comandamenti: non correre rischi e restare compatti. Ma i pericoli non possono essere sempre evitati e, al 23’, Tavernelli costringe Cultraro a al tuffo. La Samb prova a reagire con sporadiche e timide sortite, ma poco dopo la mezz’ora di gioco sono gli aretini a divorarsi il gol del vantaggio con Ionita: il suo colpo di testa in area termina lontano dal palo alla destra di Cultraro. Il cross dalla sinistra sembra essere il grimaldello prediletto dagli uomini di mister Bucchi per cercare di scardinare una compatta linea difensiva rossoblù. Come da copione, il solito Di Chiara spedisce al centro un pallone sul quale si avventa Cianci, lesto ad anticare Lepri – pochi istanti dopo costretto ad abbandonare il campo in barella a causa di un beffardo infortunio alla spalla sinistra – ma impreciso nel tentativo di centrare lo specchio della porta.
La gara riprende con Parigini in campo al posto di Lepri e l’arretramento di Zini sulla linea difensiva al fianco di Pezzola e Dalmazzi. Il canovaccio, però, non sembra mutare rispetto al primo atto: al 6’, Guccione carica il sinistro e scocca un violento tiro al volo che lambisce il palo alla sinistra di un impassibile Cultraro. Superato indenne il primo pericolo, l’Arezzo si ripresenta minacciosamente in area rossoblù: Cortesi punta e salta Touré che, correndo un enorme rischio, interviene in scivolata provocando la caduta del trequartista aretino e l’assegnazione del penalty: il giocatore guineano manifesta immediatamente la sua innocenza che, dopo attenta revisione alla FVS, viene giudicata tale anche dal direttore di gara. Sospiro di sollievo per un Riviera inizialmente ammutolito e sconsolato. Ma come avviene durante le più tristi e buie giornate di pioggia, il cielo terso e grigio non lascia spazio anche al più coraggioso e ben augurante raggio di sole: al 35’, l’ennesima revisione alla FVS cancella (per un millimetrico fuorigioco) in solo colpo un magistrale gol da fuori area di capitan Eusepi. Un urlo strozzato in gola che annichilisce il Riviera delle Palme. La Samb non ci sta e, grazie soprattutto alla freschezza del subentrato Konaté, prova a mettere in affanno la retroguardia di un Arezzo stanco e impacciato. La voglia c’è, ma le energie residue non permettono azioni convincenti e decise. Dopo un ampio recupero, il direttore di gara decreta la fine della contesa. La Samb, accompagnata dagli applausi della curva nord a giustificare la positiva prestazione messa in scena contro la capolista, ottiene il terzo pareggio consecutivo (il secondo a reti inviolate) e sale a quota 31 punti in classifica: l’obiettivo salvezza diretta resta un traguardo complicato da raggiungere – considerando anche il turno di riposo da rispettare nella prossima giornata -, ma a consolare Eusepi e compagni c’è la certezza di mantenersi davanti al Bra in previsione di un possibile scontro playout.
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