Samb-Gubbio 0-0, IL COMMENTO: Play out inevitabili senza altri rinforzi

SAMB-GUBBIO 0-0, LA CRONACA
D’ALESIO: «AI PUNTI AVREMMO MERITATO DI PIÙ»

Deve ancora rimandare mister Filippo D’Alesio il brindisi della prima vittoria in rossoblù dopo le 3 conseguite alla guida del Rimini: chi pensava che una tra Samb e Gubbio avrebbe festeggiato il ritorno al successo dopo un lungo digiuno per entrambe è stato smentito, così l’astinenza si prolunga a 12 partite per Eusepi e compagni (media veramente scadente di mezzo punto a partita) e a 9 incontri per gli eugubini, che comunque, va detto, in trasferta sanno farsi rispettare visti i pari per 1-1 raccolti a domicilio di due big quali Ascoli e Ravenna. È senz’altro squadra di categoria quella di Mimmo Di Carlo, che con un assetto piuttosto blindato, di fatto un 5-3-2, ha cercato di ridurre al lumicino gli spazi per il già anemico attacco rivierasco e che nella ripresa ha potuto inserire gente che la Serie C la mastica bene, come gli ex Di Massimo e Fazzi, oltre al centrocampista Saber e all’aitante ed esperto centravanti La Mantia.

È apparsa la partita della paura questa tra due formazioni pienamente coinvolte nella lotta per evitare i playout, che hanno provato sì a vincere, ma badando bene a limitare al massimo il rischio di perdere un vitale scontro diretto e di compromettere ancor più un perdurante periodo tutt’altro che brillante. In particolare all’inizio la Samb appariva ancora stordita da quel penalty di Baldini a Sestri Levante, che a pochi secondi dal termine le aveva impedito un meritato ritorno ai 3 punti, poi pian piano ha cominciato ad oliare i meccanismi di un 3-4-2-1 con Candellori, di nuovo sugli scudi, e Konaté (apparso molto sfiduciato pur giocando stavolta in una posizione a lui più congeniale) alle spalle di Eusepi, che diventava 3-4-1-2 in fase difensiva con lo stesso Candellori pronto ad accentrarsi per spegnere la fonte di gioco ospite, Carraro. Si è dato un gran daffare là davanti il capitano, che in questo scorcio iniziale di 2026 sembra aver ritrovato la giusta condizione e che, dopo il ritorno al gol di una settimana fa, stava per concedere il bis nella ripresa, facendosi anche apprezzare per un assist al bacio al ritrovato compagno d’attacco Lonardo: purtroppo per lui e per la Samb spesso sembra però un don Chisciotte, che lotta contro i mulini a vento delle difese altrui. Sforzandoci a guardare il bicchiere mezzo pieno, possiamo considerare il clean sheet con il ritorno in porta di Orsini e una classifica che nonostante tutto continua a vedere la formazione di D’Alesio tuttora non invischiata in zona play out, dato che nessuna delle concorrenti ha vinto in questo turno.

È evidente, comunque, la frattura in una graduatoria, che ormai ha perimetrato ad un lotto di 7 squadre la contesa per la permanenza in Serie C. E senza una profonda revisione della rosa allestita forse con troppo ottimismo e un pizzico di presunzione il trend negativo rossoblù non potrà che condurre ad inevitabili play out. Oltre al necessario e corposo sfoltimento sarà fondamentale, dopo l’arrivo di Piccoli, che sta fornendo il suo onesto contributo, e del ritorno di Lonardo, ad un passo dall’esordio con gol, individuare ulteriori pedine (un altro attaccante, un trequartista di qualità, un centrale difensivo sinistro e un esterno destro), da immettere prima possibile e con cui disporre delle carte giuste per arrivare alla salvezza, senza soffrire le pene dell’inferno e soprattutto evitando la rischiosissima lotteria dei play out.

Alessio Perotti

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